
"Voto segreto per le votazioni concernenti la concessione dell’attinenza comunale", è quanto si auspica il consigliere comunale leghista Aron d'Errico, che ha presentato unn mozione al Municipio di Locarno.
"Le votazioni del Consiglio comunale riguardanti le naturalizzazioni sono delicate ed è di fondamentale importanza garantire ai Consiglieri comunali una libera espressione del voto, scevra da condizionamenti esterni. Il processo d’integrazione culmina con l’ottenimento della cittadinanza, al termine di un percorso di inserimento nel tessuto sociale, culturale ed economico e di adesione ai nostri valori fondanti; però vi sono anche coloro che non sono integrati e compiono la richiesta al solo scopo di godere dei vantaggi sociali ed assistenziali del nostro Stato sociale e ottengono, come una lettera alla posta, l’attinenza comunale", ssostengono i firmatari Aron D'Errico, Philippe Jaquet-Richardet (Indipendente), Roberto Ceschi e Valentina Ceschi (entrambi della Lega dei Ticinesi) .
"Il metodo di votazione per alzata di mano è inadeguato: favorisce le naturalizzazioni facili ed impedisce ai Consiglieri comunali di esprimere il proprio voto in piena libertà e senza pressioni esterne. Infatti, le sedute del Consiglio comunale sono aperte al pubblico e con i candidati presenti in sala: ciò rischia di influenzare l’esito del voto".
Punto centrale, secondo D'Errico, è la garanzia di poter esprimere il voto su una persona "in piena libertà e imparzialità, senza condizionamenti esterni e senza il timore di venire identificati, così da evitare il rischio di subire ritorsioni o pressioni indebite".
D'Errico e i cofirmatari chiedono pertanto che le votazioni concernenti la concessione dell’attinenza comunale avvengano per voto segreto, scrutinati da parte degli scrutatori dell’Ufficio Presidenziale.
"Il voto segreto è già presente in vari comuni ticinesi, come Gordola, Quinto, Airolo e non presenta problemi di sorta", fa notare infine D'Errico.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

