
Aprire nuovi spazi di aggregazione, un maggiore coinvolgimento nelle decisioni che li riguardano e un miglioramento dei trasporti pubblici. Ma anche la necessità di proporre eventi più orientati ai giovani e di mostrare una maggiore tolleranza e un migliore ascolto da parte degli adulti. Sono queste -spiega la Città di Locarno in una nota stampa- le principali richieste avanzate dai giovani del Locarnese che hanno preso parte alla ricerca “LoGiICo” (Locarnese Giovani Insieme Costruiamola), l' iniziativa di ricerca partecipata dedicata al benessere e alle opportunità di vita dei giovani nel Locarnese. Il progetto, sostenuto dalla Città con il supporto di Radix Svizzera Italiana e della Prossimità del Locarnese, è stato sviluppato nel contesto del programma cantonale di promozione dei diritti, di prevenzione della violenza e di protezione dei bambini e giovani (0-25 anni) 2021-2024.
L'obiettivo del progetto
L’obiettivo principale di “LoGiICo” è stato quello di indagare le condizioni di vita dei giovani nel Locarnese, identificando sia gli aspetti positivi che quelli critici. Per raggiungere tale obiettivo, viene spiegato, si è promosso un approccio di ricerca tra pari, coinvolgendo i giovani stessi come ricercatori, ciò che ha permesso di ottenere una visione autentica e diretta delle loro esperienze quotidiane. Nel concreto, continua la nota, il progetto ha coinvolto un gruppo di 10 giovani ricercatrici e ricercatori di età compresa tra i 16 e i 20 anni, che ha condotto interviste con coetanei e altri giovani della comunità, raccogliendo dati significativi sui temi del benessere, della sicurezza, del divertimento e della partecipazione alla vita sociale e culturale del territorio.
Cosa è emerso
Per quanto riguarda il benessere generale, la maggior parte dei giovani intervistati si sente bene nel Locarnese, riconoscendo il territorio come un luogo sicuro e divertente. Tuttavia, una percentuale significativa lamenta la mancanza di opportunità e di spazi dedicati. Solo il 2% dei giovani si sente ascoltato dal Comune, evidenziando una forte disconnessione tra le istituzioni e le nuove generazioni. Molti giovani esprimono il desiderio di essere maggiormente coinvolti nelle decisioni che li riguardano. Il 71% degli intervistati, infine, si sente libero di utilizzare gli spazi pubblici, ma il 47% ha riportato episodi in cui è stato allontanato. Gli spazi maggiormente frequentati includono piazza Grande, il lago e la Rotonda.
Cosa accadrà ora
In base ai risultati ottenuti, si legge ancora nel comunicato, il progetto delinea diversi percorsi di lavoro, tra cui lo sviluppo di una strategia a lungo termine per i giovani, che preveda la partecipazione attiva dei giovani stessi nelle decisioni. Ma anche la necessità di sensibilizzare gli adulti e l’amministrazione comunale sui temi dell’adolescenza e delle necessità giovanili, superando stereotipi e pregiudizi. Così come la necessità di rivedere l’organizzazione degli spazi pubblici per renderli più accessibili e adatti ai ragazzi. Non solo, perché Nancy Lunghi, capodicastero Socialità, Giovani e Cultura, ha detto che "le proposte emerge da LoGilCo rappresentano un passo importante verso la costruzione di una comunità più inclusiva e attenta ai bisogni dei giovani, il Municipio intende integrarle nel processo di ricertificazione UNICEF “Comune amico dei bambini”, quali nuovi assi strategici del piano d’azione 2025-2029, cercando dunque di dare delle risposte concrete ai bisogni emersi già durante l’attuale legislatura”.
Lunghi: "Non sono sorpresa. Lavoriamo su La Rotonda e per aprire le scuole la sera e nei weekend"
E proprio Nancy Lunghi ha commentato a Ticinonews quanto emerso, dicendosi non sorpresa. "L'esigenza legata agli spazi era già nota, sappiamo di dover migliorare anche sul saper coinvolgere i giovani nei progetti. Parlando coi ragazzi le necessità che si sentono sono quelle. Un dato significativo è a mio avviso il bisogno di essere tollerati: i nostri servizi, compresi quelli di sicurezza e la Polizia, devono tenerne conto, non allontanarli senza un perchè". Per aiutare i giovani, si sta lavorando sulla Rotonda, "da più di un anno si sta cercando di capire quali sono le esigenze legate alla zona. Mancano anche spazi di studio, per cui cercheremo di coinvolgere le scuole chiedendo loro di essere più aperte e di dare delle opportunità durante i weekend e alla sera. Per quanto concerne i trasporti, intervenire è difficile perchè si tratta di tematiche cantonali, dal canto nostro abbiamo aumentato il sussidio per chi sottoscrive un abbonamento, tenendo in considerazione l'età e i redditi".

