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Ticino
Locarno: "Un Festival sempre più solido"
Redazione
12 anni fa
Presentato stamane l'esercizio 2013 della rassegna cinematografica, che chiude in pareggio con i costi. Delicato il settore della logistica

Si è tenuta quest'oggi l'assemblea generale ordinaria del Festival del fim di Locarno, durante la quale è stato presentato l'esercizio 2013, che chiude in pareggio con un totale di costi di quasi 12,5 milioni di franchi. E il preventivo 2014 ammonta a poco meno di 12,4 milioni di franchi.

"Il Festival del film è sempre più solido" ha dichiarato il sindaco Carla Speziali nella seduta mattutina del CdA. "Chi nutriva qualche timore che il cambiamento contemporaneo del Direttore artistico e del Direttore operativo avrebbe potuto mettere in difficoltà la nostra rassegna è stato smentito. È con la consapevolezza di questa solidità che possiamo guardare al futuro. Certo non dobbiamo mai abbassare la guardia" ha sottolineato ancora Speziali, "perché il Festival per poter funzionare necessita, oltre che di un ottimo Presidente e di due ottimi Direttori, anche di finanze solide e di una situazione logistica adeguata per poter ambire ad avere una programmazione di alto livello e soddisfare le esigenze dei professionisti del settore e del nostro affezionatissimo pubblico. ”

Solidità organizzativa e delicatezza della situazione logistica sono state evidenziate anche dal Presidente del Festival Marco Solari: “Un Festival forte, anzi fortissimo dal punto di vista artistico e organizzativo, in sostanziale equilibrio finanziario, ma debole, troppo debole per quanto concerne le sue strutture”.

Il Direttore artistico Carlo Chatrian si è soffermato in particolare sul programma dell’imminente seconda edizione de "L’immagine e la parola" che si terrà tra il 12 e il 15 aprile. Dopo il successo della prima edizione, l’evento allarga quest’anno il quadro della sua offerta, non solo in termini di giornate (da tre a quattro) ma arrivando a coinvolgere l’intero cantone con proiezioni ed eventi a Locarno, Ascona, Bellinzona e Lugano. Invariata è invece la volontà di ospitare maestri del cinema a cui affidare una riflessione sul presente e sul passato della nostra storia.

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