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Ticino
Locarno: tornano in aula i due agenti
Redazione
13 anni fa
Condannati per abuso di autorità per un fermo alla Notte Bianca 2011, due agenti della Cantonale affrontano oggi il processo in appello

Tornano oggi in aula, davanti alla Corte di appello e revisione penale riunita nell'aula del Pretorio a Locarno, i due agenti della Polizia cantonale condannati nell'aprile dello scorso anno a 25 aliquote giornaliere, rispettivamente 60, per abuso di autorità. Entrambi hanno infatti presentato ricorso contro la sentenza.

L'episodio per il quale vengono giudicati risale alla Notte Bianca del 2011, a Locarno. I due, intervenuti per sedare dei problemi di ordine pubblico, avevano prelevato con la forza e allontanato dalla città due richiedenti l'asilo particolarmente turbolenti. Uno era stato portato a Ponte Brolla, l'altro alla Foce della Maggia, in entrambi i casi con l'intento di farli "sbollire".

Una decina di giorni dopo uno dei due agenti si era reso protagonista di un altro episodio discusso, quando un fermato si era opposto a un controllo dell'alcolemia ed aveva iniziato a insultare e sputare contro gli agenti. L'imputato si era in quell'occasione distinto per un fermo particolarmente energico, del quale dovrà rispondere ancora oggi.

L'udienza ha inizio alle 9.30 e i poliziotti dovranno rispondere di ripetuta coazione e abuso di autorità. Un accusa, questa, che era già stata effettivamente riconosciuta dal giudice Marco Kraushaar in prima istanza. Il giudice, pur riconoscendo che le forze dell'ordine possono essere chiamate ad agire in situazioni particolarmente complesse e delicate, aveva sostenuto che "la Polizia è la prima a dover rispettare le regole."

Oggi sarà la Corte di appello e revisione penale a dover confermare o smentire la tesi.

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