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Ticino
Locarno: stop alla Torre Fluttuante
Redazione
16 anni fa
L’imprenditore Angelo Renzetti e l’architetto Mario Botta hanno deciso di abbandonare il progetto

E’ molto deluso l’imprenditore Angelo Renzetti. Talmente deluso che di comune accordo con l’architetto Mario Botta ha deciso di abbandonare il progetto della cosiddetta Torre Fluttuante di Locarno. Un progetto, quello della Renzetti & Partners, sottoposto al municipio nell’ambito del concorso pubblico che l'esecutivo locarnese ha lanciato dopo aver deciso di vendere il terreno di circa 3mila metri quadrati che sorge tra la rotonda di Piazza Castello e la strada che porta al Fevi. Per quel terreno la città immagina un progetto forte. E in risposta a questa visione, sul tavolo del municipio negli scorsi mesi sono giunte due proposte d'acquisto e due disegni. Ma ora ne rimane solo uno; quello della cordata rappresentata dall’ex municipale Renza De Dea, che immagina un albergo a 4 stelle con tanto di wellness e centro congressuale. In un modo o nell'altro, la soluzione che il municipio di Locarno sceglierà per il futuro del terreno mira al rilancio e allo sviluppo della città. Con l’obiettivo di riqualificare l'intera area che, dopo l'apertura della galleria Mappo-Morettina, sarebbe dovuta diventare la nuova prestigiosa porta d'entrata della città. Infatti al progetto della torre di Botta la Renzetti & Partners includeva anche una riqualifica dei terreni circostanti, che sono di proprietà proprio della Renzetti. Ma Angelo Renzetti, che credeva in questo progetto, ha deciso di comune accordo col gruppo di alzare bandiera bianca. E spiega perché: “Troppi impedimenti impediscono di valorizzare appieno il progetto e l’area interessata. Per il Museo del Territorio e la Casa del Cinema sono previsti altri destini, ma non ha senso realizzare una torre di questo genere, destinata a diventare il simbolo di Locarno, senza prevedere al suo interno spazi pubblici”.[email protected]

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