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Ticino
Locarno sostiene la riforma III
Locarno sostiene la riforma III
Locarno sostiene la riforma III
Redazione
10 anni fa
Il Municipio (escluso il rappresentante della sinistra) invita la popolazione a votare SI' il 12 febbraio

Il Municipio di Locarno prende oggi ufficialmente posizione a favore della riforma III dell’imposizione delle imprese, tema in votazione il prossimo 12 febbraio.

L’Esecutivo – ad esclusione del rappresentante della sinistra – si dice fiducioso del fatto che questa riforma contribuirà in modo significativo a mantenere sul territorio importanti realtà internazionali e a promuovere nel contempo l’innovazione e lo sviluppo. Aspetti questi che permetteranno alla nostra piazza imprenditoriale di continuare ad essere attrattiva, salvaguardando posti di lavoro e impedendo un calo del gettito fiscale. Il Municipio invita pertanto la cittadinanza a rispondere con un chiaro Sì al quesito posto in votazione.

"La riforma – oggetto del referendum che chiama il popolo alle urne – prevede l’eliminazione dell’imposizione ridotta, che non è più compatibile con i nuovi standard internazionali, per holding, società di domicilio e società miste" scrive il Municipio di Locarno in un comunicato. "Per evitare che tali imprese lascino il nostro territorio, causando la perdita di numerosi posti di lavoro e di entrate fiscali, la riforma introduce misure di sgravio accettate internazionalmente e, in particolare, volte a promuovere le realtà innovative ed emergenti."

"La riforma non si limiterà quindi ad adeguare la legislazione ai nuovi standard in materia fiscale, introducendo direttive che favoriranno tutte le aziende operative nel territorio" prosegue il Municipio. "Il progetto prevede infatti nello specifico la defiscalizzazione di investimenti effettuati da imprese innovative, favorendo così la creazione di nuove realtà economiche competitive e di qualità. Queste finalità della riforma collimano pienamente anche con gli interessi a medio-lungo termine della Città di Locarno, che vede il suo Municipio impegnato nella ricerca e implementazione nel Comune di realtà tecnico-imprenditoriali di punta, come è ad esempio il caso per la prevista creazione di un Polo della meccatronica."

"Una bocciatura della riforma III delle imprese – come è già stato più volte sottolineato – sul piano federale metterebbe a rischio oltre 150'000 impieghi e oltre 5 miliardi di entrate fiscali" scrive ancora il Municipio di Locarno. "A livello cantonale si parla di oltre 3'000 impieghi, 180 milioni di gettito fiscale e il 7,7% del PIL a rischio. Accogliendo la riforma III invece si determinerà un’opportunità preziosa per incentivare la capacità innovativa di tutte le aziende presenti sul nostro territorio. E ciò attraverso nuovi strumenti fiscali molto mirati quali appunto l’imposizione parziale dei redditi da brevetti e la maggiore deducibilità delle spese di ricerca e di sviluppo. La capacità d’innovazione del nostro Paese risulterà quindi potenziata e con essa la competitività della piazza economica elvetica, garantendo di conseguenza posti di lavoro, entrate fiscali, investimenti nella ricerca e lo sviluppo: occasioni queste di benessere per tutti."

"Il Municipio ritiene infine che il Cantone dovrebbe ridistribuire in maniera equa anche ai Comuni il previsto indennizzo federale quale compensazione, perlomeno parziale, degli effetti immediati che la riforma determinerà, in maniera tale che per i Comuni l’introduzione delle nuove strategie fiscali legate alla riforma possano risultare il più possibile neutrali" conclude l'esecutivo.

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