
A 10 anni dalla brusca interruzione poliziesca della settimana di autogestione all’ex-Macello di Locarno, sabato 15 novembre il "Fantasma di Lokarno Autogestita” torna a far sentire la propria voce, per "ringraziare" pubblicamente il Comune di Locarno per il suo impegno a favore della desertificazione socio-culturale.
"È vero, Locarno è una città di eventi, anche di eventi culturali, ma per l’appunto di eventi si tratta" scrive il fantasma. "Impegno socio-culturale è un’altra cosa. Significa fare cultura in prima persona, esserne attivamente coinvolti e protagonisti. Significa istaurare un legame con il tessuto sociale della città, con le esigenze della popolazione e dei quartieri. Significa non più accettare supinamente la gentrificazione, la speculazione, la distruzione del patrimonio storico e architettonico. Ex-Cecil, Canetti, Officine FART,… quante vittime invendicate…. e allora significa anche dare una risposta concreta all’esigenza di spazi riformulata recentemente dal Forum socio-culturale di Locarno dopo lo svuotamento delle ex-Scuole comunali. Buona l’idea di utilizzare la dismessa area Casa d’Italia… ma qui i tempi si prospettano lunghi e gli edifici rischiano di cadere in rovina."
Nel frattempo il "Fantasma di Lokarno Autogestita" esprime tre richieste al Municipio: 1) ridateci l’uso temporaneo per attività socio-culturali dell’ex-Macello. 2) Stabilite la destinazione definitiva dell’edificio principale per tali attività. 3) E se l’ex Casa d’Italia ce la prendessimo?
La manifestazione degli autogestiti è prevista alle 16.00 di sabato 15 novembre, all’ex-Macello di Locarno.
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