
Nuovo e forse ultimo capitolo nella vicenda che da anni vede al centro la controversa imbarcazione di capitan Roby Bottani, la sua "Katya Boat", attraccata al Porto regionale di Locarno.Bottani ha infatti ricevuto l'intimazione a liberare entro fine mese il posto occupato dalla sua barca. Uno sfratto, in pratica. Lo riferisce La Regione di oggi, secondo cui la decisione gli è stata notificata con una raccomandata inviatagli lo scorso 8 luglio, firmata dal legale della società del porto, l'avvocato Enrico Bonfanti, il quale aveva già tutelato Muralto nell'ambito di analoghe schermaglie avute con Bottani.Nella raccomandata si parla di una diffida inviata a Bottani in aprile, diffida con cui si chiedeva di "ripristinare entro il 28 maggio 2013 una situazione conforme alle pattuizioni sottoscritte", pena la disdetta del contratto di locazione per "motivi molto gravi". La lista delle violazioni commesse da Bottani sarebbe chilometrica, in quanto il capitano avrebbe un modo di lavorare un po' all'insegna dell'approssimazione e del fai da te.Bottani, infatti, non aveva dato ascolto nemmeno alla diffida di aprile. "Il capitano Bottani è vittima due volte" ha detto il presidente del Porto regionale, Renzo Botta, "delle istituzioni che putroppo non riescono ad attivarsi concretamente per sbloccare una situazione ormai grottesca, ma anche di se stesso".Il capitano, dal canto suo, è convinto che ai suoi danni sia in atto una congiura. Per tentare di scardinarla si è affidato ad un nuovo legale, l'avvocato Gianmaria Bianchetti di Lugano. Il quale ha già affermato che, pur sapendo che il caso è difficile, farà di tutto per almeno riuscire a rinviare lo sfratto."
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