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Ticino
Locarno, progetto albergo in Riva Lago: “Perché non all’ex-macello?”
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Marco Jäggli
6 anni fa
I socialisti di Locarno chiedono che in questo modo venga preservata l’area accanto al Centro Balneare Regionale, su terreni “dedicati allo svago e alla ricreazione”

La Sezione cittadina del PS di Locarno, nelle sue osservazione inviate al Municipio, critica il fatto che nella variante Variante di piano regolatore Riva Lago, attualmente in pubblicazione, si preveda l’edificazione di un albergo accanto al Centro Balneare Regionale (CBR), “su terreni cittadini attualmente dedicati allo svago e alla ricreazione”. Si propone invece di “prevedere i contenuti alberghieri nel posto giusto: ovvero nel comparto ex gas - ex macello”. Per il Ps “questa è la giusta strada da percorrere per raggiungere uno sviluppo centripeto di qualità e soprattutto per una Locarno migliore in cui vivere”.

Tra le argomentazioni sollevate, pur riconoscendo “la sensibilità” del Municipio nell’ambito del mandato di studio in parallelo del comparto ex gas - ex macello, “sono criticati i contenuti alberghieri della Variante Riva Lago”, i quali, oltre a pregiudicare la torre prevista per lo spazio ex-macello, “andrebbero a sottrarre degli spazi verdi e ricreativi tanto cari alla cittadinanza”. Oltre a ciò “l’albergo attingerebbe a 5'700 m2 di superficie utile lorda (SUL) attualmente previsti per degli spazi espositivi”. Per i socialisti dunque “le intenzioni del Municipio sono dunque quelle di privarsi di uno dei terreni più pregiati della Città, cedendolo ad un privato e sottraendolo alla popolazione e alle future generazioni”.

Il gruppo socialista sostiene dunque che utilizzare invece lo spazio dell’ex-macello sarebbe “la soluzione più razionale e pragmatica, in grado di permettere un’offerta ricreativo-turistica di qualità che favorirebbe anche il CBR”, per non sottrarre “terreno prezioso alla comunità” e che sarebbe “sostenibile dal punto di vista della natura, dell’ambiente e del paesaggio”.

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