
Cambio di presidenza nel Legislativo di Locarno. Nuovo primo cittadino è il socialista Pier Mellini (PS) che succede a Philippe Richardet (Lega-UDC-Indipendenti). Quest'ultimo ha ringraziato per l'esperienza e per l'incarico "spesso non facile", auspicando più serietà per il Consiglio comunale: "Qui non si gioca, ma si fa politica e si decide del futuro della nostra gente".
Durante la seduta, avvenuta ieri sera, è stato dato anche ampio spazio alle risposte a mozioni e interpellanze.
Una delle più importanti riguarda la casa per anziani San Carlo, la cui situazione sta tornando alla normalità dopo i forti disagi denunciati dalla maggioranza dei dipendenti. Il municipale Ronnie Moretti, rispondendo a un'interpellanza di Mauro Cavalli (PPD), ha confermato che l'Esecutivo, assieme a un consulente esterno, sta studiando un nuovo statuto per l'ente che gestisce la struttura. Non è ancora chiaro sotto quale forma, potrebbe trattarsi di una fondazione, ha affermato Cavalli. In ogni caso la scelta che verrà presa "sarà quella che porterà maggiori vantaggi al comune".
Per quanto riguarda il personale, lo scorso 1° maggio è entrato in funzione il nuovo direttore Stefano Hefti, mentre proprio oggi il Municipio vaglierà le candidature per il direttore sanitario (prossimo alla pensione), che potrebbe iniziare l'attività già il prossimo agosto.
Il Legislativo si è poi soffermato sulla mozione di Pierluigi Zanchi (Verdi) che proponeva di avviare uno studio per valutare la costruzione di una Casa delle Culture accanto al Fevi entro il 2024. Questa infatti la data di scadenza dell'affitto di Villa Igea, che ospita le associazioni culturali che hanno dovuto lasciare le ex scuole dove è in costruzione il Palacinema. Con 33 voti contrari, tre favorevoli e un astenuto, il Legislativo ha respinto l'idea, facendo proprie le osservazioni del Municipio, ossia che l'area in questione funge da riserva per eventuali ampliamenti o strutture accessorie del vecchio Fevi, ora Palexpo Locarno.
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