
Un occhio è sempre vigile sulla situazione attuale, l’altro guarda invece già al dopo, ovvero ai lavori di ripristino e pulizia che si renderanno necessari dopo il rientro delle acque del lago. I due aspetti sono stati toccati nel tardo pomeriggio di oggi durante il quarto Rapporto informativo sull’esondazione del Verbano, coordinato dal comandante della Polizia comunale di Locarno Silvano Stern e dal responsabile della Protezione civile del Locarnese e Vali Raffaele Dadò. Come sempre il Rapporto coinvolge i rappresentanti delle diverse unità d’intervento (Polcom, Pompieri, SAVA, Protezione Civile, SES, Uffici tecnici) a livello di Regione.
Per quanto attiene alla situazione attuale, il lago con la tregua meteo odierna ha cominciato a lentamente ritirarsi (un centimetro all’ora, così la quota ieri alle 16 era di 196.30). Tuttavia le previsioni meteo danno per i prossimi giorni ancora delle piogge. Precipitazioni che però, a parte dei picchi importanti, non dovrebbero più risultare così forti e in modo continuato. La proiezione sui modelli indica che sabato alle 24.00 il livello del lago dovrebbe raggiungere quota 196.40, ma non andare oltre.
La situazione generale sembra pertanto farsi meno preoccupante e lentamente si arriverà a un miglioramento. Nonostante ciò, le misure di prevenzione-sicurezza adottate saranno mantenute anche per i prossimi giorni. In particolare quelle che riguardano i divieti di viabilità nei pressi delle zone allagate per evitare di ostacolare il lavoro degli addetti alla sicurezza e quelli di pulizia delle strade che seguiranno una volta che il lago si sarà ritirato.
Mantenuto anche per i prossimi giorni il servizio dei gommoni per il trasporto degli abitanti che ne faranno richiesta nelle aree sommerse del Quartiere Nuovo. Da segnalare che il Centro Balneare di Locarno resterà chiuso fino a nuovo avviso.
Una volta che il lago si sarà ritirato le unità d’intervento, in particolare i militi della Protezione civile, dovranno provvedere alla pulizia delle strade e delle rive dal legname e dai detriti lasciati dalle acque. Opere che si svolgeranno nei diversi Comuni rivieraschi che hanno vissuto l’esondazione e che richiederanno ancora alcuni giorni di possibili disagi per la viabilità e mobilità in quei comparti.
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