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Ticino
Locarno: Pedrazzini non si candida
Redazione
15 anni fa
In una lettera inviata alla Presidenza del PPD di Locarno, l'ex-Consigliere di Stato ha motivato la sua decisione

Le prossime elezioni comunali continuano a tener banco. Conferme e rinunce, riserve sciolte e riserve congelate, di questi tempi è un susseguirsi di “dichiarazioni di intenti” da parte di possibili candidati a questa o quella poltrona.Anche Luigi Pedrazzini ha voluto fare chiarezza su una sua possibile candidatura per il Municipio di Locarno, nelle fila del PPD.In una lettera inviata al presidente della sezione PPD di Locarno, l’ex-Consigliere di Stato conferma quanto già dichiarato al momento di lasciare il suo ministero lo scorso aprile, ovvero che i suoi interessi, nel breve e medio termine, saranno concentrati su attività non direttamente legate alla politica. Quindi nessuna disponibilità per il Municipio di Locarno.Di seguito la lettera che Luigi Pedrazzini ha indirizzato alla Presidenza del PPD Locarno: “Qualche giorno prima di Natale avete chiesto la mia disponibilità per una candidatura al Municipio della città di Locarno in occasione delle prossime elezioni comunali” si legge.“Ho considerato la richiesta con la dovuta attenzione e ne ho fatto motivo di approfondita riflessione. Sono giunto alla conclusione di confermare la decisione che avevo preso dopo aver lasciato il Consiglio di Stato e lungamente meditato lungo il cammino verso Santiago di Compostella, decisione che mi aveva già indotto a non prendere in considerazione una candidatura per il Parlamento federale: nel futuro prossimo e a medio termine della mia vita desidero porre priorità che non concernono direttamente la politica (e penso di avere qualche buona ragione dopo oltre 30 anni di militanza quotidiana con differenti anche importanti responsabilità)”.La lettera continua con “inoltre, come sai, sono stato recentemente designato presidente della CORSI e membro del Consiglio di Amministrazione SSR – SRG: un impegno importante che pure mi “sconsiglia” di accettare altri oneri, vuoi per il tempo richiesto per assolverlo correttamente, vuoi per la particolare funzione “super partes” che deve avere il presedente CORSI”.Pedrazzini conclude con “sono consapevole che questa mia decisione potrà deludere qualche aspettativa e ne sono dispiaciuto. Mi permetto sperare che venga letta, e non soltanto dal PPD, come un indiretto invito a cercare fra i giovani chi dovrà guidare il nostro comune nel futuro, preparandolo a diventare, assieme agli altri comuni della regione, una vera città (e è questa una causa per la quale intendo continuare a battermi anche da semplice cittadino !)”.

 

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