
Anche il Municipio di Locarno, così come altri enti territoriali, si è chinato sul problema legato alla coltivazione o alla vendita al dettaglio della così detta "canapa light" (tenore inferiore all’ 1% di THC rispettivamente contenenti CBD (Cannabidiolo).
"Il THC - scrive l'Esecutivo in un comunicato - se rilevato nel sangue in dosi superiori ai 1.5 microgrammi/litro è suscettibile di determinare misure di revoca della licenza di condurre. Non vi sono ancora test clinici in grado di determinare quale sia la soglia di uso della Canapa leggera per raggiungere tale limite. Per l'Ufficio federale della salute pubblica, al momento sono ancora in corso diversi esami clinici sugli effetti del CBD. Questo prodotto collaterale in Germania e nel Regno Unito è stato considerato alla stessa stregua di un agente terapeutico con effetto rilassante".
La Costituzione federale conferisce competenza alla Confederazione in materia di salute. "Il Cantone - continua il Municipio - ha le proprie competenze residue come pure il Comune, quelle generali relative alla pubblica salute di cui all’art. 107 lett. b) LOC. Quale elemento di orientamento, dal 2002, il Cantone Ticino, contrariamente ad altri, ha a disposizione la Legge sulla coltivazione della canapa e sulla vendita al dettaglio dei suoi prodotti (LCan) e relativo regolamento".
Il Comune di Locarno "non ritiene di emanare specifiche ordinanze relative a domande di coltivazione o vendita al dettaglio di Canapa". Secondo l'esecutivo, "queste sarebbero suscettibili di limitare eccessivamente e in modo schematico la propria latitudine di giudizio residua". "Ogni domanda di autorizzazione sarà dunque valutata e decisa caso per caso, in funzione della tutela del bene pubblico e della salute pubblica, considerando anche che l’ultima parola in ambito di autorizzazione spetterà comunque al Cantone".
"Il 18 agosto, analogamente a quanto già disposto in seno alla polizia Cantonale, il Comandante della polizia ha fatto divieto agli appartenenti della polizia comunale di fumare prodotti a base di canapa inferiore al 1% THC, e dunque anche di CBD. Il Municipio in questo contesto approfondirà se estendere tale divieto anche a tutti i funzionari dell'amministrazione comunale, in applicazione dell'art. 24 ROD, a tutela dell'immagine dell'amministrazione".
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