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Ticino
"Locarno non è assolutamente morta"
"Locarno non è assolutamente morta"
"Locarno non è assolutamente morta"
Redazione
11 anni fa
Il Municipio ha preso atto con "disappunto e sorpresa" della petizione di LOCattiva: "Siamo aperti al dialogo"

Il Municipio di Locarno comunica di aver preso atto con "disappunto e anche con un certo stupore" della petizione lanciata negli scorsi giorni da LOCattiva, un'associazione giovanile che chiede 5 misure a favore della "coesione e della vita sociale in città". All'Esecutivo non sono piaciute le critiche che gli vengono mosse, in particolare quelle che riguardano il sondaggio fatto in casa dalla stessa associazione, secondo cui oltre il 95% dei ragazzi locarnesi reputa che il Comune sia "insensibile" nei confronti delle loro necessità.

A tal proposito l'Esecutivo ricorda le mosse fatte negli scorsi mesi per aprire un tavolo di discussione con la neonata associazione LOCattiva, tra cui un incontro avvenuto il 15 settembre 2015 e il via libera concesso dal Municipio per organizzare un evento in Piazza Grande lo scorso ottobre. "Da allora non sono più giunte richieste in tal senso né da LOCattiva, né da altre associazioni".

Il Municipio ricorda altresì la recente modifica dell'Ordinanza municipale sugli esercizi alberghieri, richiesta proprio da LOCattiva e altre associazioni, che permette la soppressione di quegli articoli che risultavano troppo restrittivi per l'organizzazione di manifestazioni in città. Per quanto riguarda invece gli orari, il Municipio ricorda che sono vincolati all'ordinamento cantonale.

Per quanto riguarda la richiesta di creare uno spazio pubblico destinato ad associazioni e cittadini, il Municipio informa che ha raggiunto un accordo con il proprietario dell'ex Casa d'Italia, dove è prevista la realizzazione di una Casa della Cultura, i cui spazi saranno gestiti dal Forum socioculturale, alla cui testa vi è proprio un giovane. "A breve" si legge nella nota, "sarà presentato un messaggio municipale all'attenzione del Legislativo comunale per l'assunzione dell'onere relativo alla locazione degli spazi. All'interno del complesso sarà riservata al Forum socioculturale un'importante superficie che, in modalità da definire, l'associazione mantello metterà a disposizione di enti intenzionati a organizzare eventi socioculturali".

"Locarno non è assolutamente morta" conclude l'Esecutivo, "né dal punto di vista sociale, né da quello culturale. I fatti lo dimostrano in maniera incofutabile e documentano un'attenzione dell'Esecutivo riservata alle esigenze dei giovani di ogni età". E il Muncipio elenca tutta una lista a titolo di esempio: "Si pensi solo all'iniziativa Opensunday promossa dal Municipio nelle palestre comunali, così come all'attività del Centro giovani, oltre che a numerose iniziative di associazioni culturali, sociali e sportive che in maniera diretta (finanziamenti) o indiretta (messa a disposizione di spazi) ricevono un importante sostegno da parte del Comune (Virtus, Federale, Boxe Club, Scuola Popolare di Musica, Musica Cittadina, Teatro dei Fauni, Teatro Paravento, ecc.). Ciò comporta per le finanze comunali il versamento di contributi diretti annui che globalmente superano il mezzo milione di franchi. Va inoltre ricordata la presenza del Centro giovani, del Parco Robinson e delle Colonie organizzate dalla città. Infine, l’Ufficio dell’operatore sociale e di strada a cui i giovani possono rivolgersi per ottenere dei consigli riguardo alla realizzazione di progetti come già successo in passato".

Si può certamente fare di più e meglio, ribadisce ancora la compagine municipale, ma un buon punto di partenza "sarebbe anche quello di riconoscere, come fatto dal Forum socioculturale, gli sforzi intrapresi negli ultimi anni dal Municipio per fare della Città un luogo dove le aspettative e richieste della sua popolazione, forzatamente diversificate a dipendenza della situazione generazionale, possano trovare la massima soddisfazione".

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