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Ticino
Locarno: Melisa e la malinconia del libro
Redazione
13 anni fa
Da molti mesi la libreria Melisa ha chiuso i battenti. Porte chiuse e vetri opachi per uno spettacolo deprimente

È passato quasi un anno da quando la Melisa annunciò il suo fallimento. Una notizia che prese molti alla sprovvista. Melisa era un nome di spicco nel mondo dei librai ticinesi, con filiali a Lugano, Grancia e Locarno.Se a Lugano e Grancia l'agonia è durata poco, con la riapertura dei negozi sotto il nome "Libri al centro", lo stesso non si può dire per Locarno.Infatti da moltissimi mesi lo spettacolo che si presenta agli occhi degli amanti dei libri che passeggiano sotto i portici di Piazza Grande è a dir poco deprimente. Porte chiuse, vetri opachi, libri in vetrina che sembrano chiedere pietosamente ai passanti di farli respirare. Si la sensazione è quella. Ma come mai si è giunti a questo punto? Perché Locarno non ha avuto la stessa sorte di Lugano e Grancia? Stando a quanto riferito dal Corriere del Ticino la situazione dovrebbe cambiare tra poco.Sono ventimila i volumi che attendono una nuova casa. Giango Salsano, proprietario dello stabile, ha sperato fino all'ultimo che qualcuno si interessasse a rilevare l'attività. Così non è stato. A complicare le cose la procedura di fallimento ancora in corso e i libri sono "bloccati" in quanto parte di quella che si chiama ritenzione d'inventario.

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