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Ticino
Locarno: "Il Municipio ci ha traditi"
Redazione
17 anni fa
Così i commercianti di città vecchia contro la soppressione dei parcheggi che, dicono, scoraggia i clienti.

Malcontento e disagi, a Locarno. Sono queste, le conseguenze lamentate da commercianti e abitanti della città vecchia, all’introduzione delle nuove regole viarie comunali, entrate in vigore il 10 marzo scorso. Prima fra tutte: la soppressione di numerosi parcheggi, tra cui quelli di piazza sant’Antonio. Una misura che non piace soprattutto ai commercianti, che hanno visto calare il numero dei loro clienti, come ci racconta la proprietaria della pasticceria Marnin. “Ci troviamo confrontati con una situazione che ci è stata imposta, da parte del Municipio e della quale stiamo già verificando le conseguenze. Abbiamo avuto un calo di clienti, perché la gente è ora impossibilitata anche alla sosta breve”.

Ma lamentele, giungono anche da altri fronti. Un'abitante, ci racconta i disagi cui è confrontata. "Non ci sono più parcheggi per chi ha bisogno, nemmeno per noi che viviamo qua. Non è più possibile, per esempio, neanche lasciare l’auto dieci minuti per salire un attimo a casa".

 

Tutto parte da un progetto di riqualifica del centro storico, inserito nell’ambito di Agenda 21, volto a migliorare la vivibilità del quartiere. Promosso da un gruppo di lavoro cui hanno partecipato diverse categorie di cittadini, il progetto prevedeva una serie di misure di abbellimento delle vie e sfoltimento del traffico di transito. Creando zone di incontro e tranquillità per gli abitanti, ma facilitando il parcheggio e l’accesso all’area per i clienti dei negozi.

 

Massimo Lafranchi, presidente dell'associazione Pro Città Vecchia, ha partecipato ai lavori del gruppo. “Avevamo proposto il progetto ‘Zona-incontro', e in gran parte ci siamo arrivati, ma quello che preoccupa i commercianti è il fatto che sono stati soppressi numerosi parcheggi e questo non rientra in quello che era il progetto iniziale". Un progetto stravolto, dunque, da parte del Municipio. "Purtroppo ora non ci consultano più, come gruppo di lavoro" continua Lafranchi, "quindi, con Pro Città Vecchia, abbiamo scritto una lunga lettera al Municipio, con la quale chiediamo di rivedere alcune delle scelte attuate. Per ora, però, non abbiamo ottenuto alcuna risposta".

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