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Ticino
Locarno: "Ho pagato per farmi rompere l'iPod"
Redazione
13 anni fa
La disavventura di un nostro lettore, "preso in giro" dal suo negozio di fiducia, ma "salvato" dalla Apple

iPhone, iPad, iPod. Oggetti del desiderio per molti di noi. Che diventano oggetti della disperazione quando presentano problemi di funzionamento o, peggio, quando si rompono. Da quel momento, il rischio è di andare incontro ad un'odissea. Come è successo a un nostro lettore. Il 13 aprile scorso ha portato il suo iPod nel negozio del Locarnese dove l'aveva acquistato poco tempo prima. Un piccolo difetto impediva infatti il corretto funzionamento dell'apparecchio ma, essendo in garanzia, il nostro lettore era fiducioso di poterlo riutilizzare presto, e senza ulteriori spese. Dopo due settimane riceve una lettera, con cui il negozio gli spiega che l'iPod non è più riparabile. Gli vengono chiesti 80 franchi, come costi di gestione, per riavere il suo apparecchio. Al momento di riappropriarsi dell'iPod, il lettore si accorge che è rotto. Quindi non solo il difetto non è stato riparato, ma ne è stato aggiunto un altro. Tutto al modico costo di 80 franchi. Il lettore, comprensibilmente, è deluso. Per cui si rivolge al centro ufficiale Apple. Lì l'accoglienza è completamente diversa: gli ritirano l'iPod tramite corriere UPS, lo revisionano e, vedendo che non è riparabile, gliene inviano uno nuovo. Dopo tre giorni e a gratis. Il lettore ce l'ha quindi con il negozio, che fa parte di una nota catena di elettronica. "Mi hanno preso in giro" afferma. "Mi hanno fatto pagare 80 franchi per rompermi l'iPod. E chissà con quante altre persone avranno fatto la stessa cosa..." Il negozio, dal canto suo, si difende sostenendo che il danno dell'iPod derivava da un trattamento scorretto. "Non è stato possibile determinarne l'origine. Noi abbiamo inviato un preventivo al cliente ma lui non ha voluto effettuare la riparazione. Per cui gli abbiamo restituito l'apparecchio addebidandogli solo i costi del preventivo. È comunque escluso che il danno sia avvenuto nel centro riparazioni." Da che parte starà mai la ragione? Noi non possiamo saperlo. Sappiamo solo che il lettore in questione non tornerà mai più in quel negozio. E possiamo inoltre consigliare la massima cautela nell'utilizzo di oggetti elettronici, per evitare costi aggiuntivi, ma anche estenuanti dispute col proprio negoziante. AS

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