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Locarno Film Festival: lieve aumento visitatori al giro di boa
©Mattia Martegani
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Ats
6 ore fa
Il direttore generale del festival, Raphaël Brunschwig, si è detto molto soddisfatto dall'evoluzione del pubblico: una crescita complessiva dell'1,6% conferma «il consolidamento» in corso

La 79esima edizione del Locarno Film Festival ha registrato nella prima settimana, fino a domenica compresa, un leggero aumento del numero di visitatori, pari all'1,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il momento clou della manifestazione per ora è stato la presenza dell'attrice italiana Isabella Rossellini, che ha ricevuto l'Excellence Award.

Il direttore generale del festival, Raphaël Brunschwig, si è detto molto soddisfatto dall'evoluzione del pubblico: una crescita complessiva dell'1,6% conferma «il consolidamento» in corso. Nonostante le difficoltà causate dalle alte temperature, la manifestazione sta registrando un'ottima affluenza, dice a Keystone-ATS.

L'evento principale finora è stata la presenza di Isabella Rossellini, che in Piazza Grande ha espresso orgoglio per essere stata in qualche modo equiparata al padre, Roberto Rossellini, e al fratello maggiore, Renzo Rossellini, registi entrambi pure premiati a Locarno. Vivace e divertente la presenza, domenica sera, del regista statunitense James Gray, a cui è stato conferito il Pardo alla carriera.

Il bilancio della programmazione cinematografica in Piazza Grande è finora positivo, ritiene Keystone-ATS. Con un thriller, una commedia e diversi film forieri di riflessione, la direzione artistica del festival ha trovato finora un ottimo mix, in cui spiccano le pellicole The Invite (che in area italofona uscirà con il titolo The Invite - Il piacere è tutto nostro), di e con la statunitense-irlandese Olivia Wilde, e Armony dell'italiano Dario Albertini (con il talentuoso Valerio Mastandrea).

Il film tedesco-austriaco Ich ist ein Anderer (letteralmente Io è un altro) di Felix Randau ha invece suscitato un po' di perplessità. Anche il finale del thriller Paper Tiger di James Gray lascia alcune questioni in sospeso, ma è costruito con maggiore maestria dal punto di vista del ritmo narrativo.

Un lungo applauso ha salutato la proiezione di Frank & Louis, primo film in lingua inglese di Petra Volpe. La storia di Frank, un detenuto che si assume il compito di prendersi cura di un compagno di cella anziano affetto da Alzheimer, ha visibilmente commosso il pubblico. Secondo quanto riferito dai detenuti reali coinvolti nel progetto e raccontato dalla regista svizzera in Piazza Grande, la partecipazione al film ha aiutato i prigionieri a ritrovare la loro umanità.

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