
Più uomini, più videocamere, controlli più severi e una pianificazione curata nei dettagli. Dopo mesi di preparazione quello approntato per il Locarno Festival dalla Polizia Cantonale e dagli organizzatori privati è un dispositivo di sicurezza “complesso e all'avanguardia” studiato per reagire con prontezza a qualsiasi evenienza. Un dispositivo, come anticipa Teleticino, ampliato rispetto all'anno scorso quando, dopo l'attentato a Nizza, la polizia era stata costretta, in poco tempo, ad adottare diverse misure urgenti.
Presenti, anche quest'anno, le barriere anti sfondamento in cemento che, in ottica preventiva, saranno affiancate da una maggiore presenza dissuasiva in luoghi chiave, e check point sugli accessi principali. Ma la novità di questa edizione, voluta proprio per il Festival (e ultimata in questi giorni) è la nuova sala di controllo operativa con sede a Locarno (le immagini, in esclusiva, nel servizio allegato). Si tratta di una vera e propria centrale di comando che, con l'ausilio di decine di telecamere, vedrà impiegati 16 ore al giorno dai 30 ai 60 uomini contemporaneamente. Obiettivo: essere pronti a gestire interventi ad alto rischio: da allarmi bomba, alla presenza di sospetti, fino ad un attacco terroristico.
“La situazione europea” ha spiegato il coordinatore del servizio sicurezza Pierluigi Vaerini “impone delle misure di precauzione. Questa sala, consegnataci ieri, permette di raggruppare tutti i partner legati alla sicurezza in un unico centro per gestire un avvenimento che può essere anche grave. Mi riferisco al panico durante la proiezione di film, alla presenza di una persona indesiderata, ad un allarme bomba, fino alla presenza di veicoli sospetti che tentano di sfondare”.
Novità anche sul fronte della sicurezza privata: gli organizzatori del festival hanno infatti deciso, anche qui, di potenziare il loro dispositivo. I controlli dentro e fuori le strutture saranno più rigidi e il numero di agenti è stato aumentato. Particolarità: dopo l’incendio dell’anno scorso dietro allo schermo è stato applicato un rilevatore di calore. “L'anno scorso” ha dichiarato il colonnello Daniele Haas “un piromane ha tentato di dar fuoco allo schermo. Quest’anno abbiamo previsto nel retro dello schermo un rilevatore di calore che in caso di emergenza ci avvertirà immediatamente”.
I dettagli nel servizio di Teleticino
Romano Bianchi
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