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Ticino
Locarno: e la bufera non ci fu
Redazione
13 anni fa
Toni pacati, ieri sera in Consiglio comunale a Locarno. Approvati i consuntivi, ma non i sorpassi di spesa. E intanto il Municipio apre una sua inchiesta

Si è svolto ieri in un clima di relativa tranquillità il Consiglio Comunale di Locarno, nonostante il polverone che si è alzato attorno al caso definito come "Appaltopoli". Il Legislativo ha approvato i conti consuntivi 2012, che prevedono un avanzo d'esercizio di 143 mila franchi, contro il disavanzo di circa 352 mila franchi del preventivo. Non sono però state approvate le voci sui sorpassi di spesa e da più parti sono giunte richieste di chiarimenti e trasparenza sulle commissioni pubbliche.

I toni si sono accesi in particolare e poco prima della mezzanotte, con il municipale PPD Giuseppe Cotti da una parte, e il sindaco di Locarno Carla Speziali dall'altra. Tutti i gruppi hanno sottolineato la necessità di maggiore trasparenza. E in molti chiedevano chiarimenti riguardo alle commesse pubbliche. Una questione, lo ricordiamo, sollevata in particolar modo dal blitz a Palazzo Marcacci dello scorso 13 novembre, su ordine del procuratore generale John Noseda.

Intanto, tra le altre cose, è emerso che negli scorsi giorni Noseda ha firmato il decreto di abbandono sul caso degli appalti. Ciò non significa comunque che la vicenda sia conclusa: il procuratore generale ha infatti inviato il tutto alla Sezione degli enti locali poiché ha riscontrato violazioni delle norme previste dalla Legge sulle commesse pubbliche. Questioni amministrative, dunque, e non penali.

La parola d'ordine è ora chiarezza a 360°. Sulla vicenda, il Municipio cittadino ha aperto a sua volta un'inchiesta amministrativa, in parallelo a quella degli Enti Locali, come ha reso noto ieri sera il municipale Davide Giovannacci. L'obiettivo, ha dichiarato il sindaco di Locarno Carla Speziali, è quello di definire eventuali responsabilità all'interno del Municipio, responsabilità che verrebbero assunte pienamente.

"Il tema della trasparenza rimane l'assoluta priorità della Città, ma non è la sola" ha affermato Speziali ai microfoni di Radio 3i. "La Città deve andare avanti, deve poter lavorare e anche il consesso municipale deve poterlo fare. Abbiamo incaricato due alti funzionari di fare una verifica all'interno dell'amministrazione sui processi decisionali e sull'ossequio dei criteri delle deleghe."

Ascolta Carla Speziali nell'audiio allegato

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