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Ticino
Locarno "censura" Cotti, lui contrattacca
Redazione
11 anni fa
La vicenda riguarda il procedimento penale aperto nel 2013 per il presunto reato di falso in documenti segnalato dal municipale PPD

Locarno: il procuratore generale John Noseda ha firmato nei giorni scorsi un decreto di non luogo a procedere, nell’ambito del procedimento penale aperto nel 2013 per il presunto reato di falso in documenti su segnalazione di Giuseppe Cotti.

Stando al municipale locarnese, il verbale della seduta del Municipio del 14 febbraio 2012 conteneva una risoluzione su un tema, legato alle commesse pubbliche, che non sarebbe invece stato trattato durante quella seduta municipale. Ma così non è stato, come appurato dalla Magistratura.

“Considerato l’esito di questa vicenda – fa sapere l’Esecutivo Locarnese - il Municipio deve censurare il comportamento di chi, con segnalazioni gratuite, ha contribuito ad alimentare la cultura del sospetto nei confronti dell’Amministrazione comunale e del suo operato”.

Immediata la reazioni di Giuseppe Cotti che, dopo aver appreso la notizia dalla stampa poiché assente nella seduta odierna del Municipio a causa di impegni professionali, ribadisce di aver agito in piena conformità a quanto prescrive la Legge organica comunale: "La maggioranza del Municipio, anziché prendersela con chi favorisce la trasparenza delle istituzioni, dovrebbe piuttosto chiarire una volta per tutte per quale motivo – nonostante gli ormai famosi solleciti della Pulimania – non si sia preoccupato di mettere a concorso immediatamente la pulizia degli stabili e dei servizi pubblici comunali".

"La trasparenza nella gestione della cosa pubblica", continua, "è sempre stata al centro delle mie priorità e continuerà ad esserlo. Grazie ai miei interventi e agli interventi di alcuni colleghi oggi Locarno pubblica finalmente la lista delle commesse pubbliche e – aspetto più importante – mette a concorso una serie di incarichi che fino a poco tempo fa venivano in modo inammissibile affidati ai soliti noti. Senza dimenticare che Locarno ha iniziato a risparmiare ogni anno diverse centinaia di migliaia di franchi e oggi permette di lavorare ad artigiani locali che fino a pochi anni fa erano esclusi dagli appalti pubblici".

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