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Ticino
Locarno: "Cacciati per la maglietta di nostro figlio"
Redazione
13 anni fa
Emergono nuovi presunti casi di persone cacciate dalla Rotonda. "Non ci risulta. Persino i promotori di Area 621 vengono da noi"

La polemica era nata domenica, su Facebook. Un giovane sosteneva di essere stato cacciato dalla Rotonda di Locarno a causa della maglietta che indossava, con il logo della concorrente Area 621. Una storia confermata da altri testimoni e dai responsabili stessi della Rotonda, che però hanno fornito una versione leggermente diversa dei fatti. "I due giovani cacciati erano stati maleducati con la sicurezza" ha affermato Alberto Akai, membro della Viscontea, l'associazione che gestisce la Rotonda, al portale LiberaTv. "Gli agenti hanno solo detto loro che se venivano per fare casino era meglio che restassero fuori. Il problema quindi non è la maglietta che indossavano." Queste le parole dell'organizzatore. Si tratta di un caso isolato non legato alla maglietta di Area 621, quindi. Non tutti, però, lo reputano tanto isolato, questo caso. Ieri sera, secondo quanto ci hanno riferito alcuni testimoni oculari, sarebbe stata un'intera famigliuola ad essere allontanata dalla Rotonda. Il motivo? Il figlioletto indossava la maglietta di Area 621. Almeno stando a quanto riferitoci. Ma in questo caso Akai, da noi nuovamente interpellato, nega. "Non mi risulta" afferma. "Certo, ci può essere di tutto. Come ci può essere il fango che certe persone cercano di buttare addosso agli altri solo per aizzare la polemica. La Rotonda è aperta a tutti, non esistono limitazioni." Si parla, in giro, di una possibile raid di Area 621 alla Rotonda. Decine e decine di persone, tutte vestite con la maglietta dell'area, che invadono pacificamente la Rotonda... "Vengano pure, per noi va benissimo" ci dice Akai. "Da noi l'unico divieto riguarda il volantinaggio, ma mi sembra logico." E certo. È come se la Migros andasse a distribuire i suoi dépliant nei negozi Coop. "La concorrenza ci va benissimo, non è affatto un problema, se fatta in modo onesto" aggiunge. "Pensi che l'altra sera sono venuti qua a mangiare persino i promotori di Area 621..." E non sono stati cacciati. "Ci mancherebbe. La concorrenza va benissimo, ripeto, se fatta in modo leale. Anche se, devo dire, non fare gli scontrini e vendere la birra a tre franchi non è proprio concorrenza leale... L'anno scorso la vendevano a 5." Malgrado questa corsa al ribasso, gli affari alla Rotonda, secondo Akai, stanno andando bene. "Abbiamo ingranato molto bene e ora ci prepariamo per il grande weekend." Sperando che il divertimento non sia più macchiato da sterili e infantili polemiche. AS

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