
Nessun elemento di rilevanza penale ma a livello amministrativo saranno necessarie ulteriori analisi. Così il ministero pubblico al termine delle verifiche messe in atto in seguito ai dubbi sollevati a mezzo stampa dal municipale di Locarno Giuseppe Cotti su eventuali irregolarità nell'attribuzione degli appalti pubblici. Nel mirino l'attività del sindaco Carla Speziali, del segretario comunale Marco Gerosa e del responsabile dell'Ufficio tecnico André Engelhardt.
Sulla base della documentazione raccolta e degli interrogatori effettuati, il Procuratore Generale John Noseda ha stabilito che non sussistono elementi per l'apertura formale di un'inchiesta penale. I problemi e le eventuali lacune in ogni caso riscontrate nella gestione degli appalti e dei mandati, che hanno piuttosto una valenza di carattere amministrativo, saranno oggetto di una segnalazione alle competenti Autorità cantonali di vigilanza.
Il municipale pipidino, da noi contattato, si dice sollevato per l'assenza di elementi di rilevanza penale. "La prova che avevo ragione sta nella segnalazione di Noseda agli enti locali perché la questione dovrà comunque essere messa a posto. Basti pensare che ormai da anni" continua Cotti "la lista degli appalti non viene pubblicata e diverse delibere non vengono messe a concorso". Quanto alla convivenza con i suoi colleghi di municipio, Cotti si dice tranquillo: "Continuerò a dire le cose come stanno ma non credo che ci sarà una spaccatura nell'esecutivo di Locarno".
Il sindaco di Locarno Carla Speziali si è detta contenta che non sono state trovate irregolarità di rilevanza penale durante gli accertamenti ma durante il Tg di Teleticino ha affermato che "non condivido le modalità poco chiare e ortodosse per tentare di screditare il lavoro fatto dai collaboratori. Il Municipio, da parte sua, continuerà a fare il suo lavoro" ha conluso.
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