
Aumentano gli interventi della polizia comunale di Locarno: 1697 quelli contati l’anno scorso, 200 in più rispetto al 2013. È quanto emerso dal bilancio d’attività presentato stamattina dal comandante Silvano Stern alla presenza del capodicastero Alain Scherrer e del responsabile servizio antidroga Federico Beresini.
Tra le attività che nel 2014 hanno maggiormente sollecitato gli agenti spiccano la lotta alla prostituzione e quella allo spaccio di strada. 70 gli stabili controllati, 9 gli arresti per infrazione alla legge sugli stupefacenti. E se l’anno appena concluso ha permesso di arginare notevolmente il fenomeno della prostituzione sparsa negli appartamenti, diverso si fa il discorso sulla droga. Sebbene, complessivamente, i grammi di stupefacenti sequestrati siano diminuiti, sono invece aumentate le persone in loro possesso e, soprattutto, la pericolosità di queste sostanze. In particolare della cosiddetta canapa LSD, coltivata e spacciata nel locarnese e dannosissima per la salute.
Tra gli obiettivi raggiunti lo scorso anno vi è poi la maggiore e più efficace presenza sul territorio, concentrata nelle ore e nelle zone sensibili. Una strategia che ha permesso di diminuire gli interventi per liti e risse. Diminuiti anche i controlli ma aumentate per contro le contravvenzioni per alcolemia e velocità.
È quindi nell’insieme un bilancio positivo quello archiviato dai 51 agenti del corpo, attivo 24h su 24. Ma, come detto, le sfide future non mancano. Anche perché, con la concretizzazione delle convenzioni di polizia, il territorio della polizia locarnese è destinato ad ingrandirsi oltre i confini urbani.
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