
La scorsa settimana la procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi ha rinviato a giudizio di fronte all'Assise criminale di Locarno un architetto di 63 anni d'origine zurighese ma domiciliato nel Locarnese. Lo conferma oggi il ministero pubblico. Le ipotesi d'accusa sono di truffa ripetuta, appropriazione indebita e falsità in documenti, il tutto per un ammontare superiore al milione di franchi. Insomma si tratta di truffe in ambito finanziario: in particolare il 63enne avrebbe falsificato delle firme per farsi versare da degli istituto di credito dei capitali. I fatti sono avvenuti su un arco temporale che va dal 2008 al 2010, in Ticino e oltre Gottardo, interessando diverse persone singole e giuridiche. L'accusato è difeso dall'avvocato Michele Rossi di Lugano.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

