
Dopo anni di tribolazioni, il Consiglio comunale di Locarno ha approvato ieri sera l'acquisto del Parco Balli per 6 milioni di franchi.
I cittadini, ricordiamo, si erano opposti al progetto edilizio di un privato nell'ultimo spazio verde in città vecchia, raccogliendo 7850 firme, e pure la Stan aveva fatto ricorso. Ora l'acquisto da parte della città, che prevede di destinare il terreno a parco e creare un autosilo pubblico-privato, pone fine a una lunga diatriba. Ma la discussione sul messaggio municipale non ha mancato di sollevare ulteriori perplessità e la destra si è detta pronta a lanciare la carta del referendum per consentire ai cittadini di avere l'ultima parola.
A sollevare maggiori discussioni è stata la cifra concordata dall'Esecutivo. Quest'ultimo aveva proposto una spesa di 6,5 milioni di franchi, considerando gli interessi del versamento rateale nell'arco di 25 anni. Ma la Commissione della Gestione si era poi spaccata quando è stata commissionata una perizia che stabilisse il valore del terreno. Da qui l'allestimento di due rapporti: uno di maggioranza, che chiedeva di non spendere più di 5,9 milioni, versandoli in una volta sola; il secondo di minoranza, che abbassava ulteriormente il tetto massimo a 4,5 milioni di franchi. Il Municipio era quindi intervenuto di nuovo, trovando un nuovo accordo: non meno di 6 milioni versati una tantum.
Alla fine è stata scelta la proposta caldeggiata dall'Esecutivo. Con 26 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astensioni, il Legislativo si è pronunciato a favore dell'acquisto per 6 milioni di franchi.
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