
È un comunicato stampa infuocato, quello scritto dai commercianti del Gruppo Rotonda, in seguito all'ammissione dell'associazione La Viscontea di aver registrato delle cifre rosse durante l'ultima edizione del Festival di Locarno."I commercianti del Gruppo Rotonda, che si sono autoesclusi dalla Rotonda del Pardo a causa dei prezzi degli affitti troppo alti e la totale disorganizzazione che regnava a LaViscontea, esprimono la loro soddisfazione per l'ottima riuscita della “Quadrata”, spazio coraggiosamente e gentilmente messo a disposizione, da parte del Municipio di Locarno, solo qualche giorno prima al via del Film Festival di Locarno" si legge nella loro nota stampa. "Nonostante lo spazio messo a disposizione non fosse in una zona vicinissima al Festival, l'affluenza di pubblico alla “Quadrata” è stata oltre le aspettative e grandissima per noi la soddisfazione nel riscontrare che molti festivalieri venivano fino a lì a cercare proprio noi. Questo è un chiaro messaggio di solidarietà, oltre al fatto che a dire della gente la nostra assenza in Rotonda sia stata molto sentita. Anche i bar limitrofi hanno apprezzato l'animazione che abbiamo portato attirando più movimento del solito in quella zona. Peccato che LaViscontea non l'abbia capito a suo tempo, e ci abbia considerato semplice decorazione". "Per 11 anni la Rotonda è stata gestita da Locarno Viva, mentre per l'edizione 2013, il bando di concorso è stato vinto da LaViscontea, associazione che ha fatto lievitare i prezzi di affitto degli spazi di merceologia ben del 59%" proseguono i commercianti. "Inaccettabile! Le trattative con LaViscontea per l'assegnazione degli spazi a prezzi “leali” sono durate ben tre mesi senza che fossimo mai arrivati ad una soluzione. La possibilità per noi di presenziare all'Area 621 e' stata stroncata sul nascere da LaViscontea, “Merceologia solo alla Rotonda del Pardo” come si legge sul loro sito web. Durante la riunione del 30.07.2013 con il Municipio di Locarno, oltre alla richiesta di assegnarci uno spazio alternativo, abbiamo esternato le nostre insicurezze nei confronti della nuova gestione della Rotonda. Insicurezze che tirando le somme a fine Festival, si sono dimostrate ben fondate: disorganizzazione, poca trasparenza e slealtà". "Le problematiche emerse alla Rotonda del Pardo sono molte e sotto gli occhi di tutti, come abbiamo letto su vari quotidiani in molteplici occasioni e da quello che “dice la gente”. Il fantastico programma ricco di intrattenimenti poi cancellato per il poco interesse da parte del pubblico (anche in questo caso non hanno guardato in faccia a nessuno e non si sono preoccupati a disdire di punto in bianco l'esibizione degli artisti che si sono ritrovati senza lavoro). Il tanto osannato pubblico festivaliero e “di un certo livello”, non c'è. Il pubblico giovane, invece, inizialmente tanto snobbato e non desiderato viene puntualmente rincorso proponendo DJ e “Happy half hour”. "Sarebbe di buon auspicio per tutti se si prendesse coscienza che il “non successo” della Rotonda di quest'anno è unicamente da addebitare a LaViscontea a causa della loro poca professionalità" concludono i commercianti. "Incolpare ripetutamente altre persone, altre organizzazioni, eventi secondari come Area 621, il Gruppo Rotonda, il Municipio stesso della non riuscita del loro evento, fa solo capire quanto non ci siano basi solide da parte di questa organizzazione per mandare avanti in futuro un evento di queste dimensioni senza correre il rischio che la “Rotonda” diventi un evento fallimentare. Sicuramente non si puo' incolpare il Municipio per aver messo a disposizione altri spazi, medesimi spazi fra l'altro richiesti dalla stessa LaViscontea nel 2012 per poi non farne nulla. Non sottovalutiamo il fatto che il pubblico e' esigente e intelligente ed e' capace di scegliere dove desidera passare le sue serate. Ricordiamoci che LaViscontea ha ricevuto in gestione, servito su un piatto d'argento, l'evento più amato e di successo nel suo genere in Ticino e con una malagestio
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