
Swiss Diamond Hotel ha riaperto le porte dopo cinque mesi di chiusura e una profonda modernizzazione destinata a rafforzarne il posizionamento come resort di lusso sul Lago di Lugano. L’intervento, il primo completo dalla sua inaugurazione nel 2000, ha interessato oltre 9.000 metri quadrati e ha coinvolto tutte le 87 camere dell’hotel, la lobby, l’area wellness e le principali infrastrutture tecniche. «Con questo progetto abbiamo voluto andare oltre una semplice ristrutturazione, creando un’esperienza completa, elegante e indimenticabile», spiega Canio Sabia, Cluster General Manager degli Swiss Diamond Hotels.
L'intervento
I lavori hanno incluso il rifacimento integrale delle camere con nuovi arredi, la modernizzazione di corridoi, ascensori e reception, oltre all’aggiornamento degli impianti di ventilazione, riscaldamento e climatizzazione. Nel corso dell’intervento sono stati installati 150 nuovi elementi sanitari, 250 faretti a basso consumo energetico e 30 nuove unità inverter per la climatizzazione e il riscaldamento.
Importante anche il lavoro sul piano estetico, con la posa di 350 metri quadrati di marmo siciliano per un peso complessivo di 22 tonnellate, oltre al restauro degli arredi e al rinnovo di cento porte. Anche il Venus Wellness Center & Diamond Spa, area wellness di circa 600 metri quadrati, è stato completamente ripensato e integrato nel nuovo concetto resort della struttura.
Le sfide
I lavori si sono svolti tra novembre 2025 e aprile 2026. Secondo i promotori, la principale sfida è stata completare il progetto nei tempi previsti conciliando modernizzazione tecnica, ridefinizione degli spazi e mantenimento dell’identità dell’hotel. Il progetto è stato seguito dall’architetto responsabile di Mabetex a Lugano.

