
"Il Municipio non rilascia informazioni relative agli stipendi dei propri collaboratori nel rispetto della legislazione in materia di protezione dei dati". Così l'Esecutivo di Lugano risponde a un'interrogazione di Boris Bignasca, il quale chiedeva lumi sullo stipendio Milo Piccoli, ormai ex funzionario del Dicastero Immobili. Per la sua funzione di membro del CdA di Gestione Immobiliare per Istituzionali (GiPi) e della Cassa Pensioni di Lugano (CPdL) non è inoltre prevista "nessuna remunerazione se non il gettone di presenza alle riunioni", precisa il Municipio.
Il consigliere comunale leghista poneva inoltre domande su potenziali conflitti di interesse, visto che Piccoli siede in CdA di partecipate. "Il funzionario siede nel CdA di CpdL quale rappresentante dei collaboratori dell'Amministrazione della Città di Lugano. Mentre la nomina quale Presidente del CdA di GIpI è stata decisa dal CdA di CpdL" spiega il Municipio, che non ravvede quindi particolari problemi "dal momento in cui la gestione degli immobili della Città è di competenza della Divisione Gestione e Manutenzione, che non è diretta dal citato funzionario".
La sua partecipazione alle riunioni di CPdL in rappresentanza dei collaboratori dell'amministrazione vale tra l'altro come "tempo di lavoro". E visto che il collaboratore ha rassegnato le dimissioni, "non è riconosciuta alcuna indennità d'uscita o buonauscita ai sensi dell'art. 88 ROD" conclude l'Esecutivo.
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