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Ticino
“Lo Stato sensibilizzi sull’uso dei medicinali generici”
Immagine Cdt/Zocchetti
Immagine Cdt/Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Una mozione del deputato PLR Patrick Rusconi chiede di promuovere, tramite una brochure, una spiegazione precisa e dettagliata del significato di un medicamento generico, del suo impatto clinico su chi lo utilizza e dell’effetto economico che potrebbe avere sui costi della sanità.

“È giunto il momento che lo Stato faccia la sua parte per sensibilizzare l’uso dei medicinali generici”. Lo chiede una mozione presentata dal granconsigliere Patrick Rusconi a nome del gruppo PLR in Parlamento, secondo cui questo “porterebbe un abbassamento delle spese sanitarie e un contenimento dei costi delle casse malati”.

La richiesta

Nello specifico, con la mozione si chiede di promuovere, tramite una brochure di poche pagine, una spiegazione precisa e dettagliata del significato di un medicamento generico, del suo impatto clinico su chi lo utilizza (spiegando le differenze tra un generico e un medicamento brevettato) e dell’effetto economico che potrebbe avere sui costi della sanità. Tutto ciò “in breve tempo, in modo da poterlo distribuire a tutta la popolazione, studi medici, farmacie, ospedali in forma digitale e, dove si ritiene opportuno, in forma cartacea”.

Come nasce un farmaco generico

Un nuovo farmaco che entra nel mercato Svizzero di solito è protetto da brevetto per 20 anni. “Si può dire che è come un segno di apprezzamento per l’impegno dell’azienda farmaceutica nello sviluppo del prodotto. Quest’ultima gode di diritto di vendita esclusivo fin quando è in vigore la protezione del brevetto”, si legge nella mozione. Quando scade questa protezione, l’azienda farmaceutica “deve rilasciare i risultati di ricerca relativi al preparato originale e altre imprese hanno il permesso di copiarlo. Qui nasce il farmaco generico”.

La situazione nel nostro paese

La Svizzera si trova in fondo alla classifica dell’utilizzo dei farmaci generici. La percentuale “è solo il 22% sul totale della cifra di fatturato. In Europa la media è del 53% e ci sono addirittura paesi come Inghilterra e Germania che raggiungono l’85%". Il 30 % "è la percentuale che in media si risparmia optando per un farmaco generico. In casi singoli si arriva perfino al 60%. Potremmo risparmiare decine di milioni solo nel nostro cantone".

"Lo Stato ha il dovere di sensibilizzare sul tema"

Solo nel 2021 Swissmedic ha omologato 48 farmaci generici. “Ciò significa che ogni anno tante licenze vanno in scadenza e abbiamo nuove alternative di farmaci a minor costo”. Queste cifre “fanno riflettere. È importante decidere che strada vogliamo intraprendere, perché siamo convinti che tanta gente non sia abbastanza informata su questo tema”. Secondo i mozionanti lo Stato ha il diritto e il dovere di sensibilizzare su questo tema tutta la popolazione ticinese. “Se vogliamo abbassare i costi della salute si può iniziare anche da qui, con un’azione che a nostro avviso non comporterà un costo eccessivo alle finanze dello Stato, ma sarà un investimento, una motivazione, un incentivo per contenere le tariffe dei premi”.

 

 

 

 

 

 

 

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