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Ticino
"Lo Stato non dovrebbe promuovere la biodiversità?"
Redazione
12 anni fa
Il deputato dei Verdi Francesco Maggi prende di mira gli spazi esterni degli stabili del Cantone. Guarda le foto

La Svizzera figura tra i 193 paesi che nel 1992 a Rio de Janeiro ha sottoscritto la Convenzione sulla diversità biologica. Per implementare tale convenzione la Confederazione si è dotata di un sistema di monitoraggio della biodiversità (non ancora disponibile in italiano) e di una strategia. Anche per il Cantone Ticino, dichiara il deputato dei Verdi Francesco Maggi, "la conservazione della biodiversità sembrerebbe rivestire un ruolo importante". A tal proposito Maggi riporta le pagine web dell'Ufficio natura e paesaggio e della Sezione forestale, ma evidenzia come gli spazi verdi attorno agli stabili amministrativi del cantone non tengano conto di tale tematica.

"Siccome lo Stato è tenuto a dare il buon esempio, è lecito attendersi una sensibilità nei confronti della biodiversità sui propri sedimi" scrive il granconsigliere. "Stupisce pertanto", aggiunge, "vedere la sistemazione degli spazi esterni del nuovo stabile del Dipartimento del Territorio in via Zorzi, dove la biodiversità non è certo di casa. Lo si guardi da Nord o lo si guardi da Sud è un unico grande deserto" (vedi le foto in allegato). 

"E non si tratta dell’unico esempio" continua Maggi, "anzi, sembrerebbe la prassi adottata dalla sezione logistica per tutti gli stabili del Cantone; salvo lodevoli eccezioni dove l’iniziativa è venuta dal basso, come ad esempio al Liceo 2 di Lugano, alle Scuole Mediae di Barbengo e il Consorzio di depurazione delle acque di Locarno e dintorni (certificato dalla fondazione Natura & Economia)".

Sulla base di queste considerazioni, il deputato dei Verdi chiede dunque al Consiglio di Stato: "Come mai la sistemazione degli spazi verdi degli stabili del Cantone non tiene in nessuna considerazione la Convenzione sulla biodiversità e la sua implementazione a livello locale? Quanto costa annualmente la gestione degli spazi verdi intensivi del nuovo stabile amministrativo 3 (compreso il consumo di acqua e di concimi)? Non ritiene il Consiglio di Stato che sia urgente rivedere la gestione degli spazi verdi di proprietà del Cantone per renderla coerente con i propri obiettivi di tutela della biodiversità e di far certificare gli spazi dalla Fondazione Natura & Economia?"

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