
“Negli scorsi giorni la Divisione delle contribuzioni del DFE ha fornito informazioni ai contribuenti relative alla compilazione della dichiarazione d’imposta 2020. In particolare, il Fisco ticinese intende ridurre alcune deduzioni fiscali concesse ai contribuenti a seguito della pandemia, che riguardano il riconoscimento delle spese di trasporto, le spese di doppia economia domestica e le altre spese professionali”. È quanto si legge in un’interrogazione al Consiglio di Stato di alcuni granconsiglieri leghisti, primo firmatario Boris Bignasca.
Il fisco intende considerare deducibili solo le spese per i giorni in cui ci si è effettivamente recati sul posto di lavoro, non invece per quelli in cui si è telelavorato. Si parla quindi soprattutto di trasporto e pasti. Per le altre spese professionali, si legge nell’interrogazione, “sarebbe ammessa in forma forfettaria nella misura di 2’500 franchi complessivi all’anno”.
Ancora in piena pandemia, con molte attività chiuse e attività a rischio, scrivono i deputati, “la decisione della Divisione delle contribuzioni appare dunque infelice e inopportuna e dovrebbe essere riconsiderata. La riduzione di alcune deduzioni fiscali corrisponde di fatto a un aumento delle imposte. Inoltre, il telelavoro è stato fortemente raccomandato e successivamente imposto, non è una decisione libera dei datori di lavoro e dei lavoratori”.
Queste le loro domande al Consiglio di Stato:
1. In considerazione della difficile situazione economica per la popolazione e l’economia cantonale, è intenzione del Consiglio di Stato di rivedere la decisione della Divisione delle contribuzioni del DFE, rinunciando alla riduzione di alcune deduzioni fiscali, che di fatto comporta un aumento delle imposte a carico delle cittadine e dei cittadini?
2. Dato che il telelavoro è stato imposto pure nel 2021, è intenzione della Divisione delle contribuzioni del DFE di ridurre le deduzioni fiscali anche nella dichiarazione d’imposta 2021?
3. Sono previste ulteriori riduzioni delle deduzioni fiscali, che di fatto comporterebbero un aumento delle imposte a carico dei cittadini contribuenti?
4. La Divisione delle contribuzioni del DFE comunica alle cittadine e ai cittadini contribuenti che nell’eventuale richiesta delle deduzioni considerate, è necessario “procedere al conteggio dei giorni lavorativi in cui ci si è recati alla sede di lavoro, senza includere i giorni trascorsi lavorando presso la propria abitazione”:
- Si tratta nei fatti di un’autocertificazione?
- E’ intenzione del Cantone non considerare sistematicamente le deduzioni fiscali per il periodo nel quale è stato effettuato un lockdown, in particolare fra la metà di marzo 2020 e l’inizio del mese di maggio?
- Sono state date istruzioni alle tassatrici e ai tassatori affinché le deduzioni fiscali non siano prese in considerazione, in particolare, ma non solo, nel periodo indicato in precedenza?
- Il Consiglio di Stato è consapevole che il Cantone rischia di esporsi a migliaia di contenziosi con i contribuenti, che provocherebbero una mole di lavoro di accertamento probabilmente eccessiva?
- A fronte del probabile maggior carico di lavoro, che importo si attende di incassare maggiormente il Cantone riducendo le deduzioni fiscali?
5. Il Consiglio di Stato è consapevole che la riduzione delle deduzioni fiscali e dunque l’aumento delle imposte, colpisce prima di tutto i contribuenti del ceto medio e i redditi inferiori, cioè quelle persone maggiormente colpite dalle conseguenze economiche della pandemia?
6. Il Consiglio di Stato è consapevole che la riduzione delle deduzioni fiscali e dunque l’aumento delle imposte, colpisce anche numerosi artigiani, commercianti, esercizi pubblici, ecc. cioè tutte quelle categorie in gravi difficoltà, anche a seguito di chiusure di attività ordinate dall’Autorità federale e cantonale?
7. Sulla base delle considerazioni esposte, è intenzione del Consiglio di Stato rinunciare, in questo difficile momento economico per la popolazione e l’economia cantonale, all’aumento delle imposte a carico delle persone fisiche nella dichiarazione d’imposta 2020 e nelle dichiarazioni fiscali successive?
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