
“Al più tardi entro un mese - ci spiega il sindaco di Arbedo Castione Luigi Decarli - dobbiamo definire i contenuti della zona industriale da proporre al Cantone come variante di PR. L’obiettivo è una riqualifica dell’attuale situazione. Questo vuol dire che Arbedo-Castione dovrà decidere dove, all’interno della zona industriale, si vuole permettere la realizzazione di strutture di natura commerciale, artigianale, industriale, svago, ecc.. Dunque chi è interessato ad insediarsi presso la nostra zona industriale con proposte particolari (come per esempio il campo di calcio), possibilità consentita dal documento Piano direttore, dovrà decidere al più presto. Dopo potrà essere troppo tardi. Nella tabella di marcia è previsto la consegna al Cantone, del masterplan “comparto Castione”, entro la fine del 2009".Per dirla in parole povere: se l’ACB vuole costruire il suo stadio ad Arbedo Castione - nell’area davanti alla stazione - ha tempo fino a metà novembre per presentare il suo progetto. Il countdown può iniziare.“Per quanto di nostra conoscenza – aggiunge Decarli – l’intesse a realizzare un centro commerciale presso la nostra zona industriale è serio. E’ comunque un’iniziativa privata perciò tutto dipende dai promotori. Per quanto concerne l’opzione campo di calcio dell’ACB avevamo dimostrato interesse ad entrare in materia ma l’ACB ha voluto privilegiare un’altra soluzione. Anche in questo caso la “palla” è nel campo dell’ACB. A questo punto posso solo ribadire che i tempi per la nostra pianificazione diventano sempre più stretti”.La Lega svizzera di calcio aspetterà il progetto dall’AC Bellinzona fino alla fine di marzo. Il Cantone – ricordiamo – ha però detto no al progetto Bellarena in via Tatti. Progetto sul quale il patròn dell’ACB Gabriele Giulini aveva puntato deciso, siglando quest’estate una dichiarazione di intenti con il Municipio della capitale, la HRS SA ed il patriziato di Carasso. Una dichiarazione di intenti che metteva nero su bianco la scelta di Bellinzona e al contempo l’accantonamento dell’opzione Castione prospettata dalla cordata rappresentata dall’ ex municipale leghista di Locarno Renza De Dea e da Carlo Delcò, titolare della Mobili Delcò. Il “no” del Territorio ha però cambiato le carte in tavola. E Gabriele Giulini - malgrado le sabbie mobili di via Tatti - ha comunque deciso di andare avanti nella sua battaglia per la Bellarena. Sostenuto dal Municipio di Bellinzona, che ha deciso di presentare ricorso contro la scheda di Piano direttore.L'ACB ha fatto la sua scelta: via Tatti. E finora i contatti tra il club ed il comune di Arbedo Castione non sono stati riallacciati. “A questo punto - conclude Decarli – auspico che l’ACB trovi una soluzione confacente nel proprio esclusivo interesse; poiché si corre il rischio, che lo stadio non verrà costruito da nessuna parte, con grave danno per l’AC Bellinzona; cosa che nessun tifoso auspica”.[email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

