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Ticino
Lo sparatore di Cantù si è costituito
Lo sparatore di Cantù si è costituito
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Redazione
10 anni fa
Il 21enne Antonio Manno, accusato del tentato omicidio di un barista, si è presentato spontaneamente in carcere

Si è conclusa la fuga di Antonio Manno, il 21enne calabrese residente a Cantù accusato di aver sparato giovedì scorso all'addome e al volto del 25enne barista Andrea Giacalone, riducendolo in fin di vita.

Sospettando potesse essere fuggito presso amici in Svizzera, gli inquirenti italiani avevano chiesto la collaborazione delle nostre forze dell'ordine, ma il 21enne, a quanto pare, era rimasto in Italia.

Ieri sera si è infatti presentato spontaneamente al carcere milanese di Opera, probabilmente sentendosi braccato.

I carabinieri hanno promesso maggiori dettagli in occasione di una conferenza stampa che si terrà oggi, martedì 9 agosto.

La lite tra Antonio Manno e Andrea Giacalone era scoppiata per motivi sentimentali: il ragazzo infatti è il fidanzato della ex compagna di Giacalone, da cui ha avuto un figlio. Secondo la ricostruzione dei carabinieri dopo un primo diverbio scoppiato per strada, Manno è tornato a casa, ha preso un fucile da caccia a canne mozzate e ha sparato due volte a Giacalone, prima all'addome poi alla testa. Le condizioni del ferito sono stabili, ma resta in pericolo di vita.

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