
È un lungo sfogo quello di Katya Cometta, presidente di ALRA, Associazione liberale radicale per l'ambiente, un'"organizzazione d'area", riportato ieri da Opinione Liberale e ripreso oggi da LaRegione Ticino.
Le "organizzazioni d'area", come si legge sul sito ufficiale del PLR, "rafforzano la presenza del Partito sul territorio con la diffusione del pensiero liberale e sono una risorsa importante che alimenta un sano dibattito politico". Dibattito, che stando a quanto ha riportato Katya Cometta giovedì scorso nella propria relazione, non ci sarebbe stato.
Il percorso di ALRA negli ultimi due anni è stato "a tratti incredibile, nel senso che difficilmente lo si può credere". Tutto è iniziato quando il presidente Rocco Cattaneo, due anni or sono, "ci ha chiesto di approfondire il tema della mobilità e possibili interventi. Ne nasce un documento concreto, bello e per certi versi anche coraggioso sul quale c'era una condivisione fra noi e il presidente". Al momento opportuno però, "tutto si è arenato", continua la Cometta, alludendo a possibili atti parlamentari e al programma del partito. "Alle nostre misure concepite in ottica liberale, sono subentrate quelle di stampo leghista di Claudio Zali".
Un sorpasso, quello del Dipartimento del territorio, "che come ben sapete ha garantito a Zali un'elezione strepitosa. Soprattutto nel Mendrisiotto". Per la presidente dei liberali radicali ecologisti è stata dunque "un'occasione persa".
Ma le critiche di Katya Cometta all'operato dei vertici del partito non finiscono qui. Il poco dialogo continua anche con il messaggio governativo sugli ecoincentivi: "Il PLR se ne sta zitto, salvo accorgersi a poche ore dal voto che la proposta non piaceva". Il messaggio governativo passa, nonostante il voto negativo dei deputati liberali radicali (tranne uno) e i giovani PLR vanno al contrattacco con il referendum, "senza che a noi si sia chiesta un'opinione. L'abbiamo letto sulla stampa". Alra viene invitata dai vertici cantonali a "tenere un profilo basso su questo tema, per non dare l'impressione di fratture interne. E così abbiamo fatto", in cambio, la promessa di una maggiore considerazione sui temi ambientali. La pace non regna a lungo, perchè, sempre dai media, "leggiamo del sostegno del presidente di GLRT all'astrusa idea di introduzione dei 140km/h in autostrada".
"C'è un limite a tutto", conclude la Cometta, che si ribella "all'uso di toni paraleghisti che amareggiano", come "ecomafia", utilizzato dal comitato promotore del referendum. "È l'ostracismo che mi amareggia. È la squalifica sempre e comunque delle idee diverse da quelle imposte che mi amareggia. Il PLR non è un'azienda, è un partito le cui idee, la cui linea nasce da un confronto interno (...). Le assenze di chi la pensa in altro modo sono un brutto segnale. I silenzi sono un brutto sengale. Le mancanze di rispetto per chi la pensa in altro modo sono un brutto segnale".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

