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Ticino
"Lo sciopero deve continuare"
"Lo sciopero deve continuare"
"Lo sciopero deve continuare"
Redazione
9 anni fa
Il POP si unisce alla lotta dei dipendenti della NLM e invita le autorità a un investimento pubblico

Anche il Partito operaio e popolare (POP) si unisce alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Navigazione Lago Maggiore, che scioperano da domenica 25 giugno per protestare contro i licenziamenti. 

"Sono 37 persone: 14 dipendenti annuali, 20 stagionali e 3 cameriere (di cui nessuno ha ancora parlato fin’ora tra l’altro) che sono state licenziate per la fine di quest’anno, un’assurdità che dovrebbe essere chiara a chiunque" scrive il POP. "Chi non si rende conto di cosa significhi la NLM per il turismo locarnese e ticinese in generale, ma anche per il tessuto sociale e il servizio pubblico è quanto meno fuori dalla realtà".

Il POP ribadisce di sostenere la rivendicazione immediata degli scioperanti "che è la garanzia del posto di lavoro alle medesime condizioni per la prossima stagione, che solo la NLM può garantire". Secondo il partito l’incontro di oggi 26 giugno con il Presidente del Governo e il ministro del territorio non servirà a risolvere il problema, "per cui è necessario mantenere lo sciopero anche domani e fino a quando la rivendicazione sarà ottenuta".

Oltre a invitare la popolazione a recarsi all'embarcadero di Locarno per sostenere l'occupazione e il turismo, il partito vuole anche allargare la discussione sull'importanza del servizio pubblico: "La mobilità privata sui laghi si sta sviluppando con l’apparizione di enormi barche di ricchi, mentre il trasporto di persone con mezzi collettivi non è certamente al passo coi tempi".

Il Partito operaio e popolare propone quindi che "i Comuni del Locarnese, il Cantone e la Confederazione sostengano con un investimento pubblico per affrontare l’emergenza, in seguito si potrebbe anche aprire un discorso di consorzio pubblico tra Svizzera e Italia che si fondi sui principi di cooperazione e di sostenibilità ambientale. Vi è la necessità modernizzare la flotta e migliorare il trasporto di persone che si muovo quotidianamente tra una sponda e l’altra del lago Maggiore. In Svizzera e anche in Ticino abbiamo certamente le capacità di sviluppare dei nuovi battelli, più veloci e più ecologi magari con l’utilizzo anche dell’energia solare".

Il POP si oppone invece "alla soluzione studiata dall’ente turistico e dai borghesi, nelle sale della lobby del turismo, di liberalizzare la navigazione sul lago Maggiore permettendo ai privati, amici loro, di arricchirsi come fa la famiglia Ferrazzini sul lago Ceresio da due generazioni, per gentile concessione dello Stato. Sembrerebbe un’esagerazione tipica di chi vuole fare scalpore, ma poi nei fatti, come sempre in Ticino (vedi Palacinema Locarno) sono sempre i soliti a ricevere gli appalti, il Ferrazzini infatti è già in prima linea e il sindaco di Ascona e la sua banda pure".

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