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Ticino
"Lo scioglimento di Idea Liberale è stato un golpe!"
Redazione
15 anni fa
Edo Bobbià accusa: "Decisione antidemocratica, presa in 7 e via sms. Per quanto mi riguarda si decide il 17 maggio"

“È stato un golpe”. L’ex deputato Edo Bobbià, uno dei dirigenti di Idea Liberale, non usa mezzi termini. E spiega che la decisione di sciogliere l’ala destra del PLR, comunicata ieri sera al comitato cantonale da Corrado Solcà, è stata presa dopo una veloce consultazione via sms. Un procedimento antidemocratico, secondo Bobbià, considerato che nei giorni scorsi si era deciso di convocare una riunione allargata di Idea Liberale il 17 maggio. Lì si sarebbe dovuto decidere se chiudere o proseguire l’esperienza. “Quindi – dice Bobbià visibilmente irritato -, concordo, mio malgrado con Jacques Ducry quando dice che di Idea Liberale non bisogna fidarsi e chiede le prove del suo scioglimento. Non bisogna fidarsi di Idea Liberale come non bisogna fidarsi di Incontro Democratico. Per quanto mi riguarda la decisione sul futuro della nostra corrente verrà presa il 17 maggio”. La consultazione via sms che ieri sera ha portato all’annuncio di Solcà ha coinvolto sette militanti di Idea Liberale presenti al comitato: Sergio Morisoli, Valentino Benicchio, Rinaldo Gobbi, Ivan Weber, Alessandro Del Bulfalo e Giogio Grandini, oltre a Solcà, naturalmente. E gli altri? Non ne sapevano nulla.Non è chiaro se il leader della corrente, Giorgio Giudici, sia stato informato, visto che non ha partecipato al comitato cantonale: ha lasciato la direttiva, convocata poco prima, sbattendo la porta. Anche se, dalle dichiarazioni di questi giorni, é parso chiaro che Giudici era orientato a chiudere l'esperienza anche per non mettere troppo in difficoltà il presidente del PLR Walter Gianora.emmebi

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