
Sciare in Svizzera diventa sempre più un lusso. La settimana bianca delle vacanze di carnevale 2024 costerà in media il 24% in più rispetto al 2022. I ricercatori della Banca Cler e di BAK Economics hanno confrontato i costi di un soggiorno in 14 località, includendo ski pass, alloggio, noleggio di scarponi e sci, e corso di sci. Dallo studio emerge che le vacanze di carnevale a Saas-Fee costano il 60% in più di due anni fa. E la crescita è a doppia cifra in tutte le altre stazioni considerate, tranne una, l’unica ticinese: la vacanza ad Airolo sarà meno costosa del 5,5%. Simone Beffa, direttore di Valbianca, spiega infatti che quest’anno, nonostante l’inflazione, non saranno aumentate le tariffe degli impianti: “Stiamo uscendo da due anni molto difficili senza innevamento. Ma vogliamo dare un segnale positivo alla nostra affezionata clientela e cercare di permetterle di venire ancora a sciare a fronte dei vari aumenti".
I prezzi nelle altre destinazioni
Anche nelle altre destinazioni di Blenio e Leventina i prezzi rimangono sostanzialmente invariati, ci spiega il direttore dell’OTR Bellinzona e Valli. “Il fatto di avere tanti clienti ticinesi ha spinto sia gli impianti di risalita che gli albergatori a ragionare sui prezzi e cercare di contenerli. Sappiamo che il potere d'acquisto è ormai un po' limitato”. Le cifre rilevate dalla ricerca fanno comunque pensare: per una famiglia di quattro persone, la settimana di carnevale ad Airolo costa 3'543 franchi, di cui 1’400 di alloggio. "Per una famiglia può sembrar tanto”, risponde Clericetti, “ma se lo paragoniamo al resto della Svizzera...Lo sci è uno sport che finanziariamente impegna, ma ci sono anche dei servizi che vengono offerti”.
I costi energetici
Rispetto a località più blasonate d’Oltralpe, ad Airolo c’è un altro fattore che contribuisce a contenere i prezzi, spiega Clericetti. “Hanno la fortuna di avere l'azienda elettrica di loro proprietà. La correzione dei costi energetici è stata di un solo centesimo a chilowatt. Di conseguenza anche gli alberghi, i commerci e i ristoranti non sono obbligati ad alzare i prezzi”.
Quasi tutto pronto ad Airolo
Nel frattempo, ad Airolo è quasi tutto pronto per accogliere i primi sciatori. “Rispetto al Nord delle Alpi, le nevicate non sono state così abbondanti”, ci dice Simone Beffa. “Ci mancano circa ancora 40 cm di neve per poter aprire in sicurezza tutti gli impianti”.
"Non tutti possono permettersi la settimana bianca"
Per ampliare il discorso sui costi, abbiamo interpellato Ezio Previtera, presidente della Scuola svizzera di sci sezione Lugano, che non si dice stupito dai dati emersi dallo studio. "Le località più care che sono state prese in questione - come Verbier, Saas-Fee, Zermatt - sono destinazioni rinomate anche al di fuori dei confini nazionali e continentali. Questo fa sì che la richiesta aumenti e il prezzo si adegua di conseguenza. Quasi 9'000 franchi per una settimana di vacanza, è vero, è tantissimo e sicuramente non tutti si possono più permettere la settimana bianca. Ma è uno sport che sta richiedendo degli sforzi economici sempre più alti, con le infrastrutture che sono molto care. Anche l'attrezzatura ha un costo importante, ma dietro c'è anche una ricerca e uno sviluppo tecnologico. Oggi gli sci durano anche più anni rispetto ad una volta, ma è difficile trovarne un paio sotto i mille franchi”.

