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Ticino
"Lo schiaffo del Ticino. Usare i ristorni per le strade"
"Lo schiaffo del Ticino. Usare i ristorni per le strade"
"Lo schiaffo del Ticino. Usare i ristorni per le strade"
Redazione
8 anni fa
Oltreconfine non tutti hanno gradito la decisione di ieri del Gran Consiglio. "Zali erede di Bignasca"

Nella giornata di ieri il Gran Consiglio ha accolto il rapporto di maggioranza di Fiorenzo Dadò (PPD) invitando il Consiglio di Stato ad avviare delle trattative con le autorità italiane affinché parte dei ristorni venga utilizzata a favore di opere d'interesse transfrontaliero. Un segnale all’indirizzo del Governo, sul cui tavolo vi è anche la proposta Claudio Zali di bloccare una parte dei fondi affinché l'Italia concretizzi alcune di queste opere, che Oltreconfine non tutti hanno gradito.

Nella sua edizione odierna il quotidiano La Provincia di Como ha parlato di un vero e proprio “schiaffo istituzionale” da parte del Ticino. Con questa decisione, si legge, “il Parlamento ha dato pieno sostegno alla proposta di Zali di congelare 25 milioni su 80” e il Governo ticinese si siederà al tavolo delle trattative in una posizione di forza”.

La vera soluzione arriverà con il nuovo accordo fiscale ma “Bellinzona non vuole farsi trovare impreparata”. Stando al quotidiano comasco, infine, Zali si candida a raccogliere l’eredità politica di Giuliano Bignasca, che nel 2011 “aveva orchestrato il blocco dei ristorni”.

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