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Ticino
Lo sapevano tutti
Redazione
12 anni fa
Non solo Attilio Bignasca: il raggiro del viceprimario dell'Ospedale La Carità era noto da tempo, anche a Beltraminelli

Ha destato scalpore la dichiarazione rilasciata ieri dal coordinatore della Lega dei Ticinesi Attilio Bignasca a Ticinonline: "Ero a conoscenza della vicenda (del viceprimario n.d.r.) da sei mesi."

Oggi si scopre però che Bignasca non era affatto l'unica persona informata di quanto accadeva all'Ospedale La Carità di Locarno, balzato all'onore delle cronache da domenica scorsa per il raggiro messo in atto dal viceprimario di chirurgia, che ha falsificato decine di documenti causando un danno di circa 100'000 franchi all'EOC.

Secondo quanto scrive il Corriere del Ticino, l'intero Consiglio di Amministrazione dell'Ente ospedaliero cantonale era al corrente da tempo della vicenda ed ha partecipato alle discussioni sulle decisioni da prendere.

Nel CdA siedono, oltre al presidente Daniele Lotti, il vice Mario Ferrari ed i membri Paolo Beltraminelli, Daniele Caverzasio, Luca Crivelli, Luigi Mariani e, appunto, Attilio Bignasca.

Tutti loro erano a conoscenza dei fatti e sono stati coinvolti nelle valutazioni che hanno portato l'EOC a decidere di non denunciare il viceprimario.

Quindi anche Beltraminelli sapeva. Proprio su questo aspetto, il gruppo UDC ha inoltrato ieri un'interrogazione parlamentare dal titolo "False fatture alla Carità. Preoccupanti, se non addirittura inquietanti, le dichiarazioni dei vertici dell'EOC", un atto parlamentare con il quale il partito vuole anche chiarire la posizione del Governo in questa vicenda.

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