
Nella seduta dello scorso 3 febbraio, il Consiglio di Stato ha licenziato il Messaggio Governativo n. 7165 Affiliazione dell'istituto oncologico di ricerca (IOR) all'Università della Svizzera italiana. La richiesta di affiliazione da parte dello IOR era stata preavvisata positivamente già nella primavera 2015 dal Consiglio dell'Università.
L'USI ha inoltrato nel mese di maggio domanda formale di approvazione dell'affiliazione al Consiglio di Stato, il quale ha incaricato il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport di preparare il corrispondente Messaggio. L'affiliazione dello IOR è un tassello significativo della costruzione della nuova facoltà di scienze biomediche.
IRB e IOR: "due formidabili macchine di ricerca"
Nel Messaggio 6920 avallato dal Gran consiglio il 24 novembre 2014 e nel quale venivano decretate le condizioni quadro per l'istituzione di una facoltà di scienze biomediche presso l'USI, i due principali istituti di ricerca biomedica IRB e IOR venivano descritti come le "eccellenze ticinesi" che avevano ispirato il progetto di tale facoltà e del collegato master di formazione in medicina umana.
Sempre nel Messaggio 6920 si ricordava come i laboratori di ricerca sperimentale nel settore della biomedicina si siano da subito rivelati "formidabili macchine di moltiplicazione dei contributi pubblici". In effetti se prendiamo i due esempi conosciuti, possiamo costatare come l'IRB sappia raccogliere risorse esterne sufficienti a garantirsi un budget di oltre 16 milioni di franchi annui a fronte di un contributo cantonale di poco più di 2 milioni mentre dal business plan descritto nel Messaggio 7165 si evince come lo IOR possa contare su 7 milioni di franchi annui a fronte di un contributo cantonale richiesto di 650'000 franchi.
Una parte dei fondi supplementari citati deriva dai Comuni che hanno interesse a divenire sede degli istituti medesimi (è il caso virtuoso di Bellinzona che finanzia sia l'IRB che lo IOR). Una seconda parte deriva da contributi della Confederazione, mentre un terzo tassello è quello dell'apporto di privati (fondazioni, legati, donazioni). Infine la ricerca biomedica riesce ad attirare cospicui fondi da parte delle sue varie agenzie di finanziamento competitivo. Per queste ragioni, l'investimento in tali istituti di ricerca risulta estremamente vantaggioso sul piano dei flussi finanziari.
Le probabilità di ottenere questi fondi aumentano notevolmente se l'istituto può disporre di un aggancio accademico ben strutturato che permetta, ad esempio, la conduzione in maniera indipendente di tesi dottorali.. Attualmente gli studenti di dottorato attivi negli istituti ticinesi sono immatricolati presso altre università attraverso specifiche convenzioni e il titolo viene assegnato da queste. Il fatto di poter integrare questi istituti nella Facoltà di scienze biomediche permetterà di erogare titoli in proprio, semplificando la procedura e rendendo maggiormente visibile il valore degli istituti stessi.
Prospettive per le sinergie nella ricerca e nella logistica
Lo IOR, oltre a collaborare in modo stretto con lo IOSI, interagisce pure con l’IRB e con l’Istituto patologico cantonale di Locarno. Nel dicembre 2010 lo IOR ha stipulato un accordo di collaborazione scientifica con l'Università di Losanna (Facoltà di biologia e medicina), che prevede in particolare l'opportunità di immatricolare studenti che svolgono la loro tesi di dottorato presso l'istituto ticinese e di garantirne la co-tutela. Lo IOR può contare anche su importanti legami nel campo della ricerca sui linfomi e la genomica con l’Università di Ginevra, con lo Swiss Institute of Bioinformatics e con l’Istituto Dalle Molle sugli studi sull’intelligenza artificiale USI/SUPSI.Ci si attende che l'istituzione delle cattedre legate alla formazione in medicina umana possa concedere ulteriore impulso anche alla ricerca sperimentale. È quindi possibile che nuove realtà di ricerca vengano a formarsi nel medio termine e che queste possano interagire proficuamente con lo IOR e con l'IRB.A tutt'oggi lo IOR è logisticamente inserito negli stabili dell'IRB a Bellinzona e ambedue gli istituti lamentano la difficoltà legata alla mancanza di spazio che li ha obbligati a delocalizzare alcuni spazi. È essenziale a questo punto menzionare il progetto di costruzione del nuovo stabile destinato a ospitare l'IRB, lo IOR e i laboratori del Neurocentro. Il vincitore del concorso di architettura è stato designato, la progettazione di massima è iniziata e la tempistica prevede il completamento dell'edificazione nel 2020. L'affiliazione dello IOR all'USI permetterà di richiedere i sussidi federali d’investimento non solo per l’IRB ma anche per la parte dei costi di costruzione del nuovo stabile destinata allo stesso IOR, riducendo l’impegno netto del Cantone.
Le opportunità derivanti dall'affiliazione all'USI
Per lo IOR:Da un punto di vista accademico, l'affiliazione all'USI permette allo IOR di profilarsi meglio quale istituto di livello universitario e di entrare in consorzio con altri istituti facilitando ulteriori collaborazioni scientifiche e formative con altre università svizzere e straniere.
Per l'USI:L'acquisizione di un istituto scientifico già affermato nel campo della ricerca rappresenta un complemento importante per l'istituenda Facoltà di scienze biomediche e contribuisce in tal modo a consolidare notevolmente il sistema universitario ticinese.
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