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Ticino
"Lo fai con i clienti, quindi anche con me"
Redazione
14 anni fa
Iniziato oggi a Lugano il processo a un presunto magnaccia bulgaro, accusato di violenza carnale e reati legati alla prostituzione

47 anni, viso scavato, un'aria dimessa. Originario della Bulgaria, commerciante di automobili tra la Svizzera e il suo paese. Il vizietto del gioco e qualche debito. È il profilo dell'uomo alla sbarra oggi a Lugano con una lista di capi d'accusa legati al giro della prostituzione. Un presunto magnaccia bulgaro, in carcerazione preventiva da 7 mesi, che deve rispondere di ripetuta violenza carnale, tratta di esseri umani e promovimento della prostituzione solo per citare i principali. Secondo l'accusa, promossa dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, nel 2010 l'uomo avrebbe abusato più volte di una prostituta dell'Est che lui aveva portato in Svizzera. Agli inquirenti la donna ha raccontato di essere partita dalla Bulgaria con l'ambizione di fare la ballerina. Ma arrivata in Svizzera si è trovata a prostituirsi in diversi locali della regione. Secondo l'accusa, il bulgaro non solo avrebbe approfittato dello stato di necessità della donna spingendola a vendere il suo corpo ma l'avrebbe anche ripetutamente violentata. I rapporti sessuali sono stati ricostruiti nei particolari in aula dal giudice Marco Villa. Difficile riportare gli episodi di violenza che la ragazza dice di aver subito senza urtare la sensibilità di chi ascolta. Una frase lui le ripeteva sempre: "Tu lo fai con i clienti, adesso lo fai anche con me." "Ai miei no non si è mai fermato." ha detto la donna. "Ad un certo punto ho smesso di oppormi, non avevo né la forza fisica né mentale per farlo. Mi sono rassegnata." Accuse respinte dal bulgaro, difeso dall'avv. Rupen Nacaroglu, che ammette i rapporti sessuali ma aggiunge. "La ragazza era consenziente, non ha mai opposto resistenza. Dormivamo abbracciati, facevamo delle passeggiate a manina." Ha spiegato l'uomo sfoderando un romanticismo decisamente inaspettato. Ma in questa vicenda compare un'altra figura, una donna ascoltata oggi in aula come persona informata sui fatti. Anche lei di origine bulgara, per 6 anni compagna dell'imputato conferma di averlo visto avere rapporti con la sua protetta. Tanti rapporti. "Si vedeva che lei non era d'accordo, una volta l'ho vista piangere." Mentre lei lo accusava, l'imputato scuoteva la testa, sogghignava. Lui, che si dice vittima di un complotto per farlo fuori dal giro." Il processo continuerà domani. In aula comparirà la presunta vittima delle violenze sessuali.CR

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