
Mentre la Magistratura sta indagando sullo scandalo elettorale che ha investito il candidato del PLR Michele Kauz, in lista per il Gran Consiglio, il PS prende posizione sui presunto caso di frode elettorale e sui rischi del voto per corrispondenza.
Se la mamma dei cretini è sempre incinta, si legge nella nota firmata dal presidente Saverio Lurati, la mamma degli infami si dedica ai parti plurigemellari. E, continua la nota, “infame” è un eufemismo per definire chiunque violenti la democrazia vendendo, comprando, barattando, manipolando il voto proprio e altrui.
“La democrazia è il peggiore dei sistemi politici, fatta eccezione per tutti gli altri”, scrisse Winston Churchill. Con tutti i suoi limiti, è quanto di meglio la nostra civiltà ha saputo realizzare per costruire una società equa, libera, giusta. Ma è un sistema delicato, che impone rispetto e attenzione continui, affinché non venga snaturato dalle debolezze umane, prima fra tutte la cupidigia si legge nella presa di posizione.
Non sappiamo se emergeranno reali responsabilità penali dalle inchieste della magistratura, l’ultima delle quali vede coinvolto addirittura un candidato del PLR continua la nota del PS che, se così sarà, auspica pene certe, veloci ed esemplari. Abbiamo comunque fiducia nella giustizia, tiene a sottolineare Lurati, e siamo certi che saprà arrivare a conclusioni rapide e certe, in un senso o nell’altro.
E conclude: a noi rimane l’amarezza di essere costretti a ribadire: “Lo avevamo detto”. Perché questi episodi sono la conseguenza del voto per corrispondenza, contro il quale noi – da soli, tanto per cambiare – ci siamo sempre battuti. Il voto per corrispondenza è una buona idea, in teoria e in un Cantone maturo e civile. La realtà del Ticino, come dimostrano questi episodi, è purtroppo un’altra.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

