Cerca e trova immobili
Ticino
L’MPS si scaglia (ancora) contro il PS sulle Officine
L’MPS si scaglia (ancora) contro il PS sulle Officine
L’MPS si scaglia (ancora) contro il PS sulle Officine
Redazione
7 anni fa
Il partito socialista avrebbe lottato contro l’iniziativa “Giù le mani dalle Officine”

Secondo il Movimento per il socialismo, il PS starebbe attivamente lottando contro l’iniziativa denominata “Giù le mani dalle Officine”, sulla quale il popolo è chiamato ad esprimersi il prossimo 19 maggio. È quanto viene espresso sulla pagina Facebook ufficiale del partito

Secondo l’MPS, il Partito Socialista avrebbe infatti sostenuto a più riprese il progetto Castione delle FFS “poi, il suo gruppo parlamentare ha pensato bene di presentare un farlocco “controprogetto” all’iniziativa in occasione della discussione parlamentare. Non li ha presi sul serio nessuno: hanno solo ottenuto, ed è quello che volevano, di rinviare la discussione sull’iniziativa” si legge nel post.

Contro l’iniziativa si sarebbero poi apertamente schierate le personalità più in vista del PS, con un quasi sempre presente sostegno liberale, in grado di influenzare la parte dell’elettorato ancora favorevole all’iniziativa. Tra i nomi citati vi sono Mario Branda, sindaco PS di Bellinzona, Henrik Bang, deputato in Gran Consiglio e Renzo Ambrosetti già copresidente di Unia.

“Sfruttano la ponziopilatesca posizione del comitato cantonale del partito che ha dato libertà di voto, diventata, di fatto, libertà di fare campagna per il NO: anche perché, ormai a pochi giorni dal voto, non si sono ancora viste significative prese di posizione a favore del SI”, prosegue il testo su Facebook, che prosegue enfatizzando come nella prossima riunione del Partito Socialista, verrà discussa pubblicamente questa iniziativa e verrà presa una posizione ufficiale, ma facendo notare come all’ordine del giorno vi sia anche “proposta di un contributo alla campagna contro l’iniziativa”, allegando di fatto una foto del suddetto ordine.

“Il commento lo lasciamo a ognuno di voi, perché noi non abbiamo più parole per esprimere il nostro disgusto” conclude il partito di Pronzini.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata