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Ticino
L'MPS rinuncia al referendum contro la LAET
L'MPS rinuncia al referendum contro la LAET
L'MPS rinuncia al referendum contro la LAET
Redazione
10 anni fa
Una decisione presa a malincuore dopo aver capito di non poter costruire uno schieramento sufficientemente ampio

Nei giorni scorsi il coordinamento cantonale dell’MPS aveva annunciato la propria volontà di farsi promotore di incontri con forze politiche, associative, ambientali e sindacali per verificare se esistesse la possibilità di costituire uno schieramento ampio che potesse lanciare una campagna referendaria contro la revisione della Legge Azienda Elettrica Ticinese (LAET).

Come noto, l’MPS era stata l’unica forza politica ad opporsi in modo risoluto a questa riforma approvata alcuni giorni fa dal Gran Consiglio (vedi articoli correlati). "Una legge che - ricorda oggi il movimento in un comunicato stampa - non solo riduce quasi a zero la possibilità del Parlamento di intervenire sulle decisioni strategiche di AET, ma conferma l’impossibilità per la popolazione di potersi pronunciare su queste stesse decisioni strategiche (o su decisioni finanziarie di portata strategica) attraverso il lancio di referendum popolari".

L'MPS, nella nota, fa sapere che gli incontri promossi non hanno consentito di costruire uno schieramento sufficientemente ampio che potesse garantire il successo del referendum. Forze importanti come il PS e la VPOD, viene spiegato nel testo, hanno infatti dichiarato la loro indisponibilità.

L’MPS, impegnato in questi giorni nelle ultime battute della campagna sui temi ospedalieri in votazione il 5 giugno, non ritiene di poter garantire la riuscita del referendum. Per questa ragione ("a malincuore") ha deciso di rinunciare a promuovere il referendum contro la LAET.

"Prendiamo questa decisione con rammarico - conclude l'MPS - ritenendo che si sia sprecata una grande occasione per iniziare un percorso su un tema, quella della energia elettrica e della sua gestione, che nei prossimi anni ci porrà di fronte a scelte cruciali. La nuova LAET si rivelerà uno strumento prezioso per coloro che vorranno indirizzare la politica energetica del Cantone in una direzione ben diversa da quella che dovrebbe prevalere in una logica di servizio e bene pubblico".

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