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Ticino
L'MpS rinuncia a Berna
Redazione
11 anni fa
La decisione fa seguito alla rinuncia di Ducry e allo sviluppo delle discussioni interne al PS

Il Movimento per il Socialismo (MpS) non correrà in occasione delle elezioni federali del prossimo 18 ottobre.

È quanto si può leggere in un comunicato inviato oggi ai media dal movimento capitanato da Giuseppe Sergi

"Lo scorso 22 maggio il coordinamento dell’MpS aveva preso posizione in merito alle prossime elezioni nazionali, ribadendo come, in linea di principio, l’MpS non avesse intenzione di presentare proprie liste alle elezioni nazionali di ottobre, né per il Consiglio Nazionale, né per quello degli Stati" si legge.

"La candidatura di Jacques Ducry al consiglio degli Stati, quale candidato di una sedicente "area progressista" avanzata dal Partito Socialista aveva suscitata la nostra attenzione ed il nostro scetticismo. Quella candidatura, nel frattempo tramontata, aveva assunto un valore simbolico: cioè quello di una sinistra (in questo caso il PS) sempre più orientata verso una politica social-liberale, simbolizzata, in Ticino, non solo dalla candidatura Ducry per gli Stati, ma dalla sua stessa elezione quale primo eletto sulla lista del PS in Gran Consiglio alle recenti elezioni cantonali" prosegue il movimento.

L’MPS aveva annunciato che, così restando le cose, avrebbe presentato una propria lista per gli Stati, avendo ottenuto anche la disponibilità di Giuseppe Sergi. Si riservava tuttavia di tornare su quella decisione di principio.

"Nel frattempo la discussione politica ha conosciuto diversi sviluppi, tra i quali anche la rinuncia di Ducry, anche a causa dell’abbandono della sua candidatura da parte del PS" scrive oggi l'MpS. "Inoltre qualche discussione di tipo politico ha cominciato a svilupparsi proprio nel senso indicato dall’MpS: cosa significa oggi una politica di sinistra, quali soggetti deve coinvolgere, quali prospettive deve avere? Questa discussione, seppur in odo confuso, ha cominciato a svilupparsi attorno a questioni nazionali di grande importanza, quali la lotta al dumping salariale e sociale e il rapporto con l’Unione europea. Un dibattito che deve assolutamente continuare, al di là delle scadenze elettorali."

"Avendo in parte raggiunto il proprio obiettivo, consistente appunto nell’apertura di questa discussione, il coordinamento dell’MpS ha confermato la precedente decisione di fondo, cioè di non presentare proprie liste né per il Consiglio Nazionale, né per il consiglio degli Stati alle prossime elezioni nazionali" conclude il movimento. "Per contro cercherà di sollecitare la continuazione di una discussione e azione politica tese ad identificare i temi centrali di una politica di sinistra, anticapitalista e di rottura con i governi di collaborazione con i partiti borghesi; una prospettiva questa che i social-liberali continuano a difendere, come ha confermato, nelle dichiarazioni in coda alla loro recente conferenza cantonale, il presidente reggente del PS Carlo Lepori."

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