
Il Movimento per il Socialismo invita tutti a partecipare "ad un piccolo presidio che organizzeremo lunedì 4 dicembre alle 19.45 davanti al Municipio di Bellinzona, prima della seduta del Consiglio Comunale, per protestare contro il rifiuto dei maggiori partiti di discutere del futuro dell'Officina in Consiglio Comunale come proposto dalle nostre consigliere comunali."
"Sul futuro delle Officine FFS di Bellinzona le FFS hanno presentato quattro "scenari", ampiamente riportati con grandi dettagli da tutti gli organi di informazione" scrive l'MPS in un comunicato odierno. "È su questi scenari, su queste varianti, che discute da mesi il gruppo di lavoro del quale fanno parte anche due Municipali di Bellinzona."
"Si tratta di una discussione che in realtà non ha nulla a che vedere direttamente con la questione dell’eventuale trasferimento dell’Officina in altro luogo (anche se è un tema simbolicamente ed economicamente importante)" prosegue l'MPS. "Infatti tutti questi scenari propongono, con gradi più o meno intensi, un forte ridimensionamento delle Officine di Bellinzona (in un caso addirittura la chiusura). Essi presuppongono una rottura produttiva, industriale, sociale (e anche culturale) con la storia delle Officine così come si è sviluppata nell’ultimo secolo; la struttura che dovesse sostituirla, se ci sarà, in nessun caso sarà una "nuova Officina", ma qualcosa di radicalmente diverso. Basti ricordare che negli scenari di "nuova Officina" si perderanno definitivamente i tre pilastri dell’attuale assetto produttivo: la manutenzione delle locomotive, la manutenzione dei dei carri merci e la revisione degli assali. In termine di occupazione ciò significherà, in base ai dati delle FFS, un dimezzamento del numero di occupati."
"Gli scenari presentati sono poi silenti sul futuro dell’attuale Officina in attesa di quella "nuova", in particolare per quel che riguarda le garanzie occupazionali e i volumi di attività, frutto di accordi sottoscritti dalle FFS con i lavoratori, il Cantone e il Comune di Bellinzona per i prossimo futuro" scrive ancora l'MPS. "Gli scenari presentati presuppongono inoltre la fine di altri progetti, in parte già avviati, quali il centro di competenza nel settore dei trasporti: progetto oggetto di una convenzione sottoscritta dalla città e ratificata anche dal CC."
"Ci pare che tutto questo (e visto che in dicembre cadrà la decisione definitiva delle FFS), necessiti una discussione pubblica e approfondita. Siamo di fronte ad un evento che si annuncia storicamente rovinoso: dopo più di un secolo Bellinzona rischia di perdere il suo più importante e storico stabilimento industriale" prosegue l'MPS. "Pensiamo che il Consiglio Comunale (al di là delle opinioni che si possono avere sul tema) abbia il dovere (e prima che le decisioni di fatto definitive vengano annunciate) discutere della questione.2
"I maggiori partiti (in particolare PLRT e PS con i suoi alleati) non solo hanno rifiutato di indire una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, ma persino che il tema venisse semplicemente messo all’ordine del giorno della prossima seduta del CC prevista per lunedì 4 dicembre" scrive ancora l'MPS. "Per questo abbiamo presentato una interpellanza e chiederemo che il CC si pronunci a favore di una discussione generale sul tema in questa seduta del 4 dicembre."
"Nel frattempo è importante continuare la mobilitazione. Prima di tutto partecipando all’assemblea popolare prevista in Pittureria il prossimo 16 dicembre a partire dalle 16.30" conclude l'MPS. "Ma vi chiediamo anche di presenziare numerosi alla prossima seduta del Consiglio Comunale del 4 dicembre."
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