
Il Movimento per il socialismo non prenderà parte alle elezioni federali di ottobre. Lo ha deciso il Coordinamento cantonale nella sua ultima riunione, dopo aver preso atto che "i possibili interlocutori per la presentazione di una lista unitaria delle forze della sinistra non governativa hanno optato per altre soluzioni" e che l'unica ipotesi praticabile sarebbe stata quella di una candidatura del solo MPS.
Il Movimento spiega di aver rinunciato a questa ipotesi "sulla base di una serie di considerazioni politiche". La prima, si legge in una nota stampa dell'MPS, è legata al fatto che il Movimento, in quanto forza politica nazionale, ha deciso di non presentarsi alle prossime elezioni nazionali. "Non avrebbe avuto quindi senso presentare una lista alle elezioni nazionali in un solo cantone".
"La seconda ragione è di ordine più squisitamente organizzativo e interno. La fase politica conclusasi con le elezioni cantonali ha segnato indubbiamente notevoli progressi per l’MPS; progressi dei quali il risultato elettorale (e il passaggio da uno a tre deputati/e) è stato l’aspetto pubblicamente più appariscente, ma non certo il più importante per noi - prosegue la nota - Infatti vanno apprezzati in modo più che positivo i progressi fatti nell’aumento della nostra udienza verso la popolazione, la conquista di nuovi militanti e simpatizzanti, la nostra estesa capacità di intervenire sul terreno".
Questa crescita deve cioè "essere organizzata e strutturata sul territorio", ad esempio con la creazione di gruppi regionali. "Proprio nella crescita organizzativa concentreremo in questi prossimi mesi i nostri sforzi maggiori: una priorità che non è conciliabile con una campagna elettorale in solitaria, costosa dal punto di vista organizzativo e finanziario", spiega il Movimento.
A giocare un ruolo importante nelle scelta del Coordinamento è stata la decisione delle forze della sinistra non governativa di presentare una lista congiunta con il PS, "partito presente nel governo nazionale (sulla base di una programma di governo) e con il quale sempre di più vi sono divergenze decisive su temi fondamentali".
L’MPS avrebbe partecipato ad una lista unitaria con le forze della sinistra non governativa, escluso il PS, ma "queste forze, guidate dai Verdi, hanno escluso la possibilità di una lista di questo tipo, preferendo una lista congiunta con il PS, partendo dalla convinzione che questa unità porterà la conquista di un secondo seggio". Pertanto, "per ragioni di coerenza politica e per rispetto nei confronti degli elettori e delle elettrici, l’MPS non ha quindi potuto aderire a questa prospettiva, il cui esito, anche sul piano elettorale, appare tutt’altro che chiaro e scontato. Tutto questo avviene in un contesto politico nel quale si moltiplicano i segnali di uno spostamento politico sempre più a destra del PSS e viene ribadita la sua vocazione governativa".
"È alla luce di queste considerazioni, animate dalla necessità di coerenza rispetto alla linea politica da sempre seguita e apprezzata anche sul piano elettorale, che l’MPS non può che ribadire un orientamento di opposizione alla politica del governo federale e delle forze che ne fanno parte. Il tentativo da noi fatto di una lista che esprimesse queste forze di opposizione non è andato in porto per il rifiuto di altre forze che hanno fatto considerazioni di opportunità elettorale che non condividiamo e che, molto probabilmente, rappresentano un tentativo (ci riferiamo in particolare ai Verdi) di modificare in un senso più governista (sia in una prospettiva federale che cantonale) il proprio profilo politico", conclude l'MPS.
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