
“Il Carnevale di Bellinzona, spalleggiato dalle autorità comunale e con il silenzio complice di quelle politiche e sanitarie cantonali, non si smentisce”, così tuona il Movimento. È di queste ore l’annuncio, da parte della direzione del Rabadan, dell’organizzazione di eventi di vario genere: dalle visite di re Rabadan alle scuole all’organizzazione di party musicali che dovrebbero permettere di organizzare in famiglia momenti di festa e incontro. “Un vero e proprio programma di irresponsabilità organizzata”, sottolineano.
Un anno difficile per tutti, obbligati a rinunciare al divertimento collettivo, musica, cinema, discoteche, persino la convivialità più semplice come andare a cena o organizzare momenti comuni di divertimento. “Ma se abbiamo fatto questo e continuiamo a farlo (e se le autorità invitano a continuare su questa linea) sappiamo che vi sono buoni motivi: vogliamo evitare dolore e morte (siamo ormai vicini ai 1’000 morti a livello cantonale nell’ultimo anno). E tutti dovrebbero sentirsi in dovere di collaborare a sviluppare questa attenzione e questa responsabilità, soprattutto coloro che partecipano alla presa di decisioni collettive”, spiega l’Mps.
Il Municipio di Bellinzona, la società Rabadan, le autorità politiche e sanitarie cantonali “pare abbiano dimenticato quale grande colpevole responsabilità abbiano avuto poco più di un anno fa”. Ci ricorderemo tutti le immagini del corteo della domenica del 23 febbraio con oltre 20mila persone da tutta la Svizzera e dal Nord Italia. “Era l’immagine simbolica di un Carnevale che non si sarebbe dovuto tenere, che gli esperti consultati dal governo avevano chiesto di non tenere, ma al cui svolgimento, alla fine, autorità comunali e cantonali hanno acconsentito. E facendo le cose in grande, come sempre, incuranti che da giorni il virus era presente sul nostro territorio”.
L’Mps non ha dubbi: tanti gli eventi organizzati l’anno scorso dal carnevale hanno poi assunto una “valenza drammatica”. “Basti pensare, simbolicamente, agli ospiti della casa anziani di Sementina condotti alla risottata dedicata agli anziani. E per non essere da meno, proprio negli stessi giorni, altra bella risottata in piazza Riforma a Lugano, con 5’000 persone gomito a gomito”. Il sindaco Branda, secondo il Movimento, dovrebbe fare a meno di consegnare le chiavi della città a Re Rabadan. “Avete proprio dimenticato? Volete proprio dare un contributo decisivo ad una nuova terza ondata? Non ce n’è bisogno”, conclude l’Mps.
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