
Quarantuno pagano, 133 ricevono. Da quei 41 comuni il Cantone l’anno scorso ha prelevato, quale contributo di livellamento, 48'630'995 franchi. Due milioni e 200mila franchi in più rispetto al 2007. Soldi, ridistribuiti ai comuni meno abbienti; 133 dicevamo. È la legge sulla perequazione finanziaria intercomunale a regolare questo flusso di risorse tra comuni ricchi e comuni poveri. Uno strumento di correzione delle disparità tra comuni che interviene a posteriori, nel tentativo di garantire a tutti risorse minime È Lugano a rimpolpare maggiormente la cassa del fondo di livellamento. Nel 2008 ha versato oltre 26 milioni di franchi. Al secondo posto di questa particolare classifica c’è Manno con quasi 3 milioni e 800 mila franchi, dunque notevolmente staccato da Lugano. Al terzo posto Cadempino con poco più di 3 milioni. Poi Collina d’Oro, con 2 milioni e 300 mila franchi. A seguire Bioggio, Mendrisio, Paradiso, Ascona e Chiasso. Per questi comuni importi sopra il milione. Ultimo della classifica dei comuni paganti, Calpiogna con 858 franchi. Chi attinge maggiormente a questo fondo? Biasca. Il comune rivierasco ha ricevuto nel 2008 4'113'451 franchi. Subito dietro, con 2'300'000 franchi incassati c’è la capitale, Bellinzona. Giubiasco ha percepito 2 milioni. A seguire Maggia e Locarno, con 1 milione e 700 mila franchi. A ricevere oltre 1 milione c’è Gordola, Claro, Capriasca, Arbedo, Faido, Acquarossa, Taverne, Lodrino e Monte Carasso. Dopo questi, la lunga lista continua per terminare con i 1'034 franchi incassati da Bedretto. Il quadro si completa con i 16 comuni definiti neutri. Sono potenzialmente beneficiari perché hanno risorse procapite inferiori alla media, ma che a causa del moltiplicatore troppo basso (inferiore a quello medio cantonale dell'81%), non hanno diritto a ricevere il contributo. [email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

